OECD Regulatory Policy Outlook 2021

di Carola Bertone e Florentin Blanc

La regolamentazione è uno strumento critico nelle mani del governo per sostenere la crescita economica e il benessere. Tuttavia, è spesso trascurata, con molti governi che concentrano quasi tutte le energie sulla progettazione delle proprie politiche fiscali e di spesa. Spesso sentiamo come i politici aumentino o riducano le tasse o aumentino o riducano la spesa pubblica per raggiungere propri obiettivi politici, ma solo raramente sentiamo che prestano attenzione al modo in cui sviluppano e applicano la regolamentazione. Tuttavia, è cruciale non ignorarla. Quando sono mal concepite, le regole del governo possono avere conseguenze non volute, costi eccessivi o entrambe le cose. Peggio ancora, possono anche non riuscire a servire lo scopo di proteggere il pubblico o stimolare l’attività economica.

La pandemia da Covid-19 ha sottolineato il ruolo della regolamentazione e ha fatto luce sull’urgente necessità di una trasformazione del modo in cui le regole sono fatte e attuate. Mentre la regolamentazione in tempi di crisi richiede importanti aggiustamenti dei processi, in alcuni contesti le carenze – nelle prove, nell’analisi dei rischi e dell’impatto, nella consultazione degli stakeholder o nella cooperazione con altri governi – hanno fatto pagare alle società un prezzo alto. Inoltre, la crisi ha anche mostrato una crescente sfiducia nei confronti dei governi.

Per essere più efficaci, i regolamenti devono soppesare i rischi e i compromessi potenziali, permettere flessibilità normativa nelle emergenze e consentire di sfruttare al meglio le nuove tecnologie. Correggere la rotta ora è fondamentale per affrontare le sfide attuali e future: sfide in cui i regolamenti hanno un peso significativo per il successo delle politiche pubbliche.

Il Regulatory Policy Outlook (RPO) introdotto dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è il più rilevante sforzo, ad oggi, per tracciare sistematicamente i progressi fatti dai paesi membri verso il miglioramento dei modi in cui sviluppano, implementano e rivedono le loro leggi e regolamenti. L’ultima edizione, pubblicata giovedì 14 ottobre, si basa su un set di dati completo e unico del processo legislativo – gli Indicatori 2021 della politica e della governance normativa (iREG) – e mostra lo stato dell’arte delle pratiche di politica normativa.

Il capitolo 1 spiega come la politica di regolamentazione debba adattarsi per affrontare sfide globali come il cambiamento climatico, le crisi sanitarie e le crescenti disuguaglianze. Il capitolo 2 fornisce una panoramica delle tendenze nell’uso degli strumenti di gestione normativa nei paesi dell’OCSE. Il capitolo 3 analizza le tendenze nella supervisione normativa, esamina come gli organismi di supervisione regolamentare coordinano la politica di regolamentazione in tutto il governo. Il capitolo 4 esplora come rafforzare la cooperazione internazionale sul rule-making per affrontare le sfide globali. Il capitolo 5 identifica le tendenze e le buone pratiche nella governance dei regolatori economici nonché le aree di miglioramento. Il capitolo 6 discute la progettazione e l’attuazione della regolamentazione basata sul rischio. Infine, un’ultima sezione è dedicata ai profili individuali dei paesi membri.

Gli indicatori della politica di regolamentazione e della governance (iREG) presentano prove aggiornate della politica di regolamentazione e delle pratiche di governance dei paesi membri dell’OCSE. Gli indicatori iREG misurano i tre principi chiave della raccomandazione 2012 del Consiglio sulla Politica di Regolamentazione e la Governance: coinvolgimento degli stakeholder (che aiuta a garantire che i regolamenti si concentrino sui bisogni degli utenti coinvolgendo i cittadini, le imprese e la società civile), analisi d’impatto della regolamentazione (RIA) (un approccio sistematico per valutare gli effetti positivi e negativi dei regolamenti proposti ed esistenti), valutazione ex post (che aiuta i governi a garantire che i regolamenti rimangano adatti allo scopo).

La novità di questa edizione è che provvede, tra l’altro, a fare un inventario preliminare e provvisorio dell’attuale adozione della regolamentazione basata sul rischio, sia nella fase di progettazione normativa che in quella di attuazione. Le risposte stesse forniscono un primo sguardo al grado in cui i diversi Paesi riconoscono l’importanza del rischio nel processo di regolamentazione, e lo seguono efficacemente almeno per alcune aree di regolamentazione.

La posizione dell’Italia. Per quanto concerne il coinvolgimento degli stakeholders nello sviluppo della regolazione, il miglioramento rispetto all’edizione relativa al 2017 del rapporto è dovuto al fatto che l’Italia ha ora un nuovo sito web di consultazione e linee guida aggiornate che coprono le consultazioni pubbliche. Tuttavia, il coinvolgimento degli stakeholder potrebbe essere più sistematico e coerente tra i diversi ministeri e il feedback dalle consultazioni dovrebbe essere preso di più in considerazione (questione che emerge anche dall’indagine economica OCSE sull’Italia 2021). L’analisi di impatto della regolamentazione (RIA). Nonostante gli sforzi nel corso degli anni, persistono molteplici problemi di implementazione (che emergono anche dall’indagine economica OCSE sull’Italia 2021). Molte RIA mancano di una sufficiente quantificazione non solo in termini di impatti, ma anche per quanto riguarda il numero di persone interessate. Oltre a migliorare la loro qualità, le RIA dovrebbero essere sistematicamente rese disponibili (su un’unica pagina web) quando viene proposto un regolamento. Il recente aggiornamento delle linee guida per la valutazione ex post, l’uso di una piattaforma digitale per la partecipazione dei cittadini che le amministrazioni possono utilizzare per progettare e condurre consultazioni pubbliche insieme a revisioni approfondite da parte dell’Ufficio per la semplificazione, risalenti al 2017 e al 2019, hanno permesso un miglioramento dell’indicatore composito RIA. Sebbene siano riscontrabili miglioramenti, è importante assicurare che le valutazioni ex post, nella pratica, siano effettivamente svolte come pianificato, e che i risultati siano di fatto utilizzati per migliorare davvero le normative esistenti.

Il RPO dell’OCSE è disponibile al seguente link: https://oe.cd/reg-outlook

Nota: Più pratiche di regolamentazione come quelle raccomandate nella Raccomandazione OCSE sulla Politica e la Governance di Regolamentazione un paese ha implementato, più alto è il suo punteggio iREG. Gli indicatori sul coinvolgimento degli stakeholder e sulla RIA per le leggi primarie coprono solo quelle avviate dall’esecutivo (54% di tutte le leggi primarie in Italia).