Rassegna trimestrale n. XIII-3 | Luglio 2022

Il numero di luglio 2022 della Rassegna trimestrale dell’Osservatorio AIR fa il punto su diversi temi rilevanti della politica regolatoria. Innanzitutto, la qualità delle AIR e delle VIR della Commissione europea, così come emerge dal nuovo rapporto annuale del Regulatory Scrutiny Board. In secondo luogo, lo stato dell’arte del dibattito pubblico in Italia, tra meriti indubbi e profonde limitazioni applicative. In terzo luogo, la riforma dei controlli sulle imprese in Italia, su cui è in corso un progetto finanziato dalla Commissione europea e realizzato con la collaborazione dell’OCSE. In quarto luogo, il ruolo che oggi stanno giocando le banche centrali nelle politiche di transizione ecologica messe a punto a livello nazionale e sovranazionale. Si recensisce, infine, un articolo che ripercorre le diverse analisi ex ante succedutesi per la realizzazione della tratta ferroviaria Torino-Lione.

L’introduzione al numero, a cura delle editors Federica Cacciatore e Nicoletta Rangone, è in open access.

Indice dei contributi

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Introduzione al numero XIII-3. Strumenti di better regulation di fronte a nuove sfide

di Federica Cacciatore e Nicoletta Rangone*

In questo numero di luglio della Rassegna trimestrale dell’Osservatorio AIR si affrontano diversi temi rilevanti, dal ricorso agli strumenti di qualità della regolazione, al rapporto fra regolatori e regolati nelle diverse fasi del processo regolatorio, dalla formulazione delle politiche alla loro applicazione anche mediante azioni di enforcement, fino a un approfondimento del ruolo delle banche centrali in fondamentali azioni regolatorie. Oggetto della consueta recensione è invece un recente articolo focalizzato sulla storia delle valutazioni di grandi opere come l’alta velocità Torino-Lione.

*editors della Rassegna trimestrale dell’Osservatorio AIR

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Numero XIII-3 | Un (quasi) ritorno alla normalità per gli strumenti di better regulation a livello europeo? La fotografia scattata dal Regulatory Scrutiny Board nel Rapporto Annuale 2021

di Simone Annaratone

Abstract EN | The 2021 Annual Report of the Regulatory Scrutiny Board draws a scenario of rupture (in a better way) compared to the performance of 2020 and, at the same time, a trend towards continuity compared to the pre-2020 years. It’s a return to “normality” in which the positive steps are clouded by many critical issues.

Abstract IT |  La Relazione Annuale 2021 del Comitato per il controllo normativo della Commissione europea disegna uno scenario di rottura (in senso migliorativo) rispetto alle performance del 2020 e, al tempo stesso, una tendenza alla continuità rispetto agli esercizi ante 2020. Si tratta di un ritorno alla “normalità” in cui gli indirizzi positivi sono offuscati da molteplici criticità.

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Numero XIII-3 | Il dibattito pubblico per la realizzazione della Diga Foranea. Ovvero sulla crisi annunciata dell’istituto

di Alessandro Di Martino e Marsela Mersini

Abstract EN | The paper aims to investigate the effectiveness of the public debate regulated by Article 22 of the Public Contracts Code through the analysis of the procedure adopted for the “Diga foranea di Genova” construction (New Genoa breakwater). Several critical issues emerged regarding the man-agement of the procedure, especially with reference to the lack of the so called “zero-option hypothesis” and the dangerous decline of procedural participation to mere information. To evaluate the institute’s effectiveness, it has been necessary to refer to another public debate (that of the Garganica) from which the same dysfunctions emerged. The risk is evidently that of an announced institute crisis if the cultural change on procedure’s function does not take place.

Abstract IT |  Il presente contributo si propone di analizzare l’effettività dell’istituto dibattito pubblico previsto dall’articolo 22 del Codice dei contratti pubblici analizzando nel dettaglio la procedura svolta per la realizzazione della diga foranea di Genova. Sono emerse numerose criticità quanto alla gestione della procedura, soprattutto con riferimento alla mancata ipotesi progettuale dell’opzione zero e alla pericolosa involuzione della partecipazione procedimentale a mera informazione. Per valutare l’effettività dell’istituto si è reso necessario richiamare un altro dibattito pubblico (quello della Garganica) da cui sono emerse, in linea di massima, le stesse disfunzioni. Il rischio, ove non si opererà un radicale mutamento culturale sulla funzione della procedura, è evidentemente quello di una crisi annunciata dell’istituto.

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Numero XIII-3 | Riformare i controlli pubblici sulle attività private: condizioni ottimali per una riforma essenziale

di Margarita Escobar e Luca Megale

Abstract EN | The simplification of inspections on private entities, one of the key elements of the NRP for the Italian reform of public administrations, is a strategic issue for the government; under the attention and support of the European Commission and the collaboration of the OECD. On 11 May, a seminar was held at Palazzo Vidoni to present the project ‘Reform of regulatory inspections in Italy at national and regional level’. This contribution, starting from that event, describes the key historical-political moment, the state of the art and the prospects for a reform.

Abstract IT |  La semplificazione dei controlli sulle imprese, uno degli elementi cardine del PNRR, rappresenta un tema strategico per il Governo. L’11 maggio 2022 si è svolto, presso Palazzo Vidoni, un seminario di presentazione del progetto «Riforma dei controlli in Italia a livello nazionale e regionale», finanziato dalla Commissione Europea e realizzato con la collaborazione dell’OCSE. Il presente contributo, partendo da tale evento, descrive gli elementi chiave per una riforma dei controlli, lo stato dell’arte e le prospettive di intervento.

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Numero XIII-3 | Banche Centrali e Climate Change: la nuova frontiera globale delle politiche monetarie

di Alessandro Gili e Alberto Rizzi

Abstract EN | Central banks are increasingly becoming more active in the fight against climate change. Within their mandate, they are not only addressing climate-related and transition risks to the financial system but also directly engaging to support the green transition policies enabled at the national and supra-national levels. The European Central Bank has recently strengthened its climate action and is perfecting its quantitative models to analyze risks, while at the same time taking the first steps to decarbonize its asset portfolio. Beyond the EU, the Bank of England has been particularly active in steering firms toward sustainable assets, while the People’s Bank of China has been the first one to emit green bonds and is experimenting with non-conventional monetary policies. Among major global players, the US Federal Reserve lags behind, preferring to observe and study the initiatives undertaken by other central banks before acting.

Abstract IT | Le banche centrali stanno dimostrandosi sempre più attive nella lotta al cambiamento climatico. Nell’ambito del loro mandato, non soltanto si stanno occupando dei rischi legati al clima e alla transizione per il sistema finanziario, ma si stanno anche impegnando direttamente per il sostegno alle politiche di transizione verde messe in atto a livello nazionale e sovranazionale. La Banca Centrale Europea ha recentemente rafforzato la sua attività per il clima e sta perfezionando i suoi modelli quantitativi per l’analisi dei rischi, mentre al contempo sta muovendo i primi passi per decarbonizzare il proprio portafoglio di attività. Al di fuori dell’UE, la Bank of England è stata particolarmente attiva nel guidare le imprese verso asset sostenibili, mentre la People’s Bank of China è stata la prima a emettere green bond e sta sperimentando politiche monetarie non convenzionali. Tra i principali attori globali, la Federal Reserve statunitense sembra restare indietro, preferendo osservare e studiare le iniziative intraprese dalle altre banche centrali prima di agire.

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Numero XIII-3 | [Recensione] Trent’anni di valutazione socio-economica del progetto ferroviario alta velocità Torino-Lione

di Immacolata Grella

Recensione di J. Massiani &. I. Maltese (2022), Thirty years of socio-economic evaluation of the Lyon–Turin High–Speed rail project, in «Research in Transportation economics», 93, pp. 1-14.