L’OCSE lancia la consultazione pubblica sulla governance della regolazione agile per valorizzare l’innovazione

di Enrico Bilardo

The OECD has recently launched a public consultation on the draft OECD Recommendation on Agile Regulatory Governance to Harness Innovation to reach government officials, civil society organizations, international organizations, stakeholders and interested citizens from all over the world. The draft is organized around four main pillars which have the aim to promote international cooperation, the develop of regulatory management tools fit for the future, agile and future-proof governance frameworks.

Il Regulatory Policy Committee dell’OCSE ha avviato una consultazione pubblica sulla bozza di raccomandazione su una governance della regolazione agile finalizzata alla valorizzazione dell’innovazione. La consultazione, indirizzata a funzionari governativi, organizzazioni della società civile, stakeholder e cittadini interessati di tutto il mondo, è finalizzata a raccogliere esperienze e pareri utili da parte della comunità internazionale. La crisi derivante dalla diffusione del COVID-19, infatti, ha dimostrato l’importanza di approcci normativi più agili, in grado di sfruttare le opportunità derivanti dall’innovazione, per proteggere l’interesse pubblico, per aumentare la reattività e la resilienza.

La raccomandazione intende fornire dei riferimenti utili a facilitare le riforme da parte dei governi e la cooperazione internazionale, in vista della definizione di una “nuova normalità”, dando particolare considerazione alle migliori pratiche, agli approcci più virtuosi, agli elementi cardine dei quadri normativi più moderni e flessibili, che pongono al centro il ruolo dell’innovazione nella strutturazione di una crescita più inclusiva e sostenibile e la necessità di valorizzare competenze, metodi e culture che possano rappresentare la pre-condizione per lo sviluppo di politiche normative coerenti con gli obiettivi individuati.

La raccomandazione è organizzata attorno a quattro pilastri: 1) Adeguare gli strumenti di gestione normativa per assicurare che le regolamentazioni siano adeguate al futuro. 2) Porre le basi istituzionali per rendere possibile la cooperazione e approcci congiunti e che attraversino le giurisdizioni. 3) Adattare i quadri normativi per garantire lo sviluppo di una regolazione agile e a prova di futuro. 4) Adattare le attività di applicazione della regolazione alla “nuova normalità”.

Photo credit: OECD

Il primo pilastro è dedicato alla necessità di sviluppare cicli di valutazione più adattivi, iterativi e flessibili, valorizzando i mezzi tecnologici per migliorare la qualità dei dati raccolti. Si concentra, inoltre, sull’importanza di predisporre meccanismi per un ampio coinvolgimento pubblico e degli stakeholder, includendo anche cittadini e piccole imprese innovative durante tutto il ciclo di formazione delle politiche, a partire dalle prime battute, per rafforzare la trasparenza, costruire fiducia e valorizzare varie fonti di esperti. Infine, viene sottolineata l’importanza di considerare le innovazioni che emergono nell’ecosistema internazionale per assumere come riferimenti le pratiche e gli approcci di regolazione più rilevanti. 

Il secondo pilastro pone l’attenzione sul ruolo del rafforzamento del coordinamento e della collaborazione tra dipartimenti che si occupano di policy-making e tra agenzie di regolazione, così come tra livelli di governo nazionali e sub-nazionali. Viene inoltre sottolineata la necessità di strutturare una cooperazione normativa bilaterale, regionale e multilaterale per affrontare le implicazioni politiche transfrontaliere dell’innovazione. 

Il terzo pilastro parte, invece, dall’importanza di adattare i quadri normativi e gli approcci di regolazione al fine di renderli in grado di anticipare gli sviluppi futuri e di adeguarsi ad essi. A tal proposito viene suggerito lo sviluppo di approcci di regolazione maggiormente concentrati sui risultati, per permettere un maggiore sviluppo dell’innovazione attraverso la valorizzazione delle opportunità offerte dalle tecnologie digitali e dall’utilizzo dei dati. Viene inoltre evidenziato il ruolo che possono assumere approcci di soft law, da utilizzare in maniera complementare ad altri strumenti di regolazione. Infine, una parte del terzo pilastro è dedicata alla possibilità di favorire una maggiore sperimentazione, per mezzo di test volti a stimolare l’innovazione sotto la supervisione regolamentare. 

In conclusione, l’ultimo pilastro, rispetto alla necessità di un adeguamento alla cosiddetta “nuova normalità”, pone il bisogno di adattare le strategie e le attività di rafforzamento normativo per promuovere la conformità, aiutare gli innovatori a navigare nell’ambiente normativo e sostenere la protezione pubblica, anche attraverso differenti giurisdizioni.

La raccomandazione, per le tematiche trattate, rappresenta un documento importante che contribuirà a definire il futuro degli approcci dell’OCSE in materia di regolazione e di strumenti volti a garantirne la qualità. 

I commenti alla bozza possono essere inviati, entro e non oltre il 2 luglio 2021, al seguente indirizzo mail: recoagilereg@oecd.org