Lobbying in tempi difficili: presentazione a Roma Tre del numero speciale RIPP

In Italia il lobbying, ovvero le attività di gruppi organizzati o dei loro rappresentanti volte ad influenzare le decisioni pubbliche, è un fenomeno estremamente diffuso ma al tempo stesso difficile da conoscere: tutti sanno che esiste, eppure continua a essere impossibile, o quantomeno molto difficile, affermare con precisione chi svolge tali attività, nei confronti di chi, con quali mezzi ed obiettivi. La mancanza di trasparenza sul processo decisionale e su chi lo influenza, ha portato alla sovrapposizione nell’immaginario collettivo dei concetti di lobbying e di corruzione. I media non hanno certo contribuito a promuovere un’immagine più neutra dei lobbisti, associandoli spesso a faccendieri o massoni.

In assenza di normative di settore o di un registro nazionale dei lobbisti, il fenomeno si è sviluppato in modo per lo più informale e a porte chiuse. La partecipazione ai processi decisionali ha infatti ancora molti aspetti di discrezionalità e non è adeguatamente rendicontata. Questo spiega anche perché nel contesto nazionale, ancora oggi e diversamente dal resto del mondo, quando si parla di lobbismo, la tendenza generale è quella di dare all’espressione una connotazione negativa che paventa ancora il richiamo al termine di corruzione. Le sporadiche esperienze lanciate in questi ultimi anni dal MIPAF, dal MISE e poi seguite da MLPS e dalla Camera dei Deputati potrebbero costituire una alternativa praticabile per portare trasparenza ed efficacia nella relazione tra gruppi di interesse e decisori pubblici?

– dal programma “Lobbying in tempi difficili”

Di tutto questo si discuterà nel workshop “Lobbying in tempi difficili” (programma e relatori), organizzato dallo Standing Group SISP “Gruppi di interesse” il 10 gennaio 2020, ore 10.30, nella Sala del Consiglio dell’Università degli Studi di Roma Tre.

La giornata è articolata in due parti.

La mattinata è dedicata alla presentazione del numero speciale 2/2019 della Rivista Italiana di Politiche Pubbliche e prevede relazioni sul rapporto tra gruppi di interesse e Jobs Act, Riforma Madia, la Buona Scuola, il Decreto Lorenzin e la Legge sulla Concorrenza.

Nel pomeriggio, a partire dalle 14.30, è prevista una tavola rotonda dal titolo “Lobbying e regolazione all’italiana: criticità e prospettive”, tra esponenti della politica e del mondo della rappresentanza degli interessi.