Rassegna trimestrale n. XVIII-2 | Aprile 2026
In questo numero ospitiamo cinque contributi. Gli autori discutono, da prospettive diverse, come rendere l’azione pubblica più capace di governare la complessità senza ridurre le garanzie che ne fondano la legittimazione. Il filo comune tra i contributi è rappresentato dalla tensione tra innovazione, semplificazione e qualità della regolazione.
In questo numero ospitiamo cinque contributi. Gli autori discutono, da prospettive diverse, come rendere l’azione pubblica più capace di governare la complessità senza ridurre le garanzie che ne fondano la legittimazione. Il filo comune tra i contributi è rappresentato dalla tensione tra innovazione, semplificazione e qualità della regolazione.
Il dual-use dell’intelligenza artificiale viene spesso trattato come un problema “a valle”, che emerge al momento dell’impiego o del riuso improprio. Questo contributo difende una tesi diversa: una quota rilevante del rischio dual-use si produce “a monte”, nelle pratiche di modellizzazione, training e validazione che conferiscono ai sistemi un’autorità epistemica prima dell’adozione. Design choices, selezione dei dati e criteri valutativi non operano come passaggi tecnici neutrali, ma stabilizzano ciò che conta come evidenza ammissibile e output affidabile, predisponendo la circolazione...
Le regulatory sandboxes rappresentano uno degli strumenti più avanzati per coniugare regolazione e innovazione in un contesto tecnologico in rapido e continuo mutamento. Il presente articolo analizza la natura giuridica delle sandboxes normative, quali strumenti di sperimentazione regolatoria, esaminando dapprima il contesto sovranazionale - incluse le iniziative dell’Unione Europea e il contributo dell’OCSE - per poi approfondire le principali esperienze degli Stati membri dell’Unione Europea, tra cui Spagna, Francia, Paesi Bassi e Portogallo. Viene, quindi, ricostruita l’esperienza tedesca...
La pubblicazione a dicembre 2025 di un interessante documento di analisi dell’Ufficio Valutazione di Impatto del Senato (UVI) sul tema dell’intelligenza artificiale costituisce l’occasione per un aggiornamento su una realtà in frenetica evoluzione anche a livello parlamentare e governativo, ove si moltiplicano gli sforzi per un suo utilizzo in vari campi, sempre a supporto – e mai in sostituzione – dell’attività umana.
The issue in December 2025 of an interesting analytical document by the Senate Impact Assessment Office (UVI) on the topic of artificial intelligence provides an opportunity...
Il contributo analizza criticamente il discorso pronunciato da Claudia Buch l’11 giugno 2025 sulla necessità di «semplificare senza deregolamentare» il quadro della vigilanza bancaria europea. Attraverso un approccio tecnico-giuridico ed economico-istituzionale, si esaminano le implicazioni della riforma del SREP, le tensioni tra efficienza e resilienza, il ruolo del reporting, dei modelli interni e degli stress test, nonché le persistenti divergenze nazionali che ostacolano l’armonizzazione. L’analisi evidenzia le opportunità, i rischi e le questioni politiche ancora irrisolte, collocando la...
Il contributo esamina il Digital Omnibus della Commissione europea, un pacchetto di riforme della regolamentazione digitale dell’Unione che interviene su GDPR, AI Act, DSA e DMA, alla luce della tensione strutturale tra semplificazione normativa e sovranità digitale. L’analisi evidenzia come le modifiche proposte rischino di erodere le garanzie fondamentali a tutela degli utenti, favorendo gli interessi delle grandi piattaforme tecnologiche statunitensi in un contesto geopolitico segnato da crescenti pressioni deregolatorie. La sovranità digitale europea richiede infatti investimenti...
