Dibattito pubblico, la Commissione nazionale approva le Linee guida

di Floriana Canalia

Il 17 giugno 2021 la Commissione nazionale per il dibattito pubblico (CNDP) ha approvato la Raccomandazione sulle Linee Guida del Dibattito pubblico, composta da tre punti principali: cos’è il dibattito pubblico, il ruolo della Commissione nazionale e il procedimento del dibattito pubblico.

Nel primo punto viene delineato lo strumento del dibattito pubblico, introdotto dall’art. 22 del d.lgs. n. 50 del 2016, che rende obbligatorio il coinvolgimento delle collettività locali nel caso di realizzazione di grandi opere aventi determinate caratteristiche, individuate dal DPCM n. 76 del 2018. Inoltre, mediante l’art.46 del Decreto-legge n. 77 del 31 maggio 2021 sono state individuate delle misure che accelerano e semplificano il dibattito pubblico, le quali saranno oggetto di una successiva raccomandazione da parte della CNDP.

Il secondo punto è normato dall’art. 22, c. 2 del d.lgs. n. 50 del 2016, ai sensi del quale la CNDP deve: monitorare il corretto svolgimento del dibattito pubblico; proporre raccomandazioni; vigilare sulla corretta e adeguata pubblicità e informazione dei documenti prodotti durante il procedimento; organizzare attività di informazione a livello territoriale nel caso in cui venga segnalata questa necessità; presentare al Governo e alle Camere una relazione sulle attività di monitoraggio svolte con cadenza biennale.

Nel terzo e ultimo punto viene descritta l’indizione del dibattito pubblico; il ruolo, le caratteristiche e le modalità di designazione del coordinatore del dibattito; i requisiti per la redazione del dossier di progetto da parte dell’amministrazione aggiudicatrice o dell’ente aggiudicatore; la progettazione del dibattito pubblico ad opera di un coordinatore; le attività suggerite dalla CNDP al fine di realizzare un processo di qualità; e, infine, le caratteristiche che devono presentare i documenti scaturiti dalla conclusione del dibattito (ovvero, la relazione finale del coordinatore e il dossier conclusivo redatto dall’amministrazione aggiudicatrice o dall’ente aggiudicatore).