“Cose antiche e cose nuove”: appunti sparsi su COVID, regolazione e ripresa economica

PDF | “Cose antiche e cose nuove”: appunti sparsi su COVID, regolazione e ripresa economica

di Rocco Cifarelli

La diffusione del COVID-19 sta costringendo da mesi il sistema politico-istituzionale e i singoli cittadini a «navigare “per l’alto mare aperto” dell’emergenza e del dopoemergenza che ci attende», con tutte le incognite, le difficoltà, le insidie e le speranze che questa navigazione comporta.

L’emergenza sanitaria, l’assunzione di misure restrittive di distanziamento sociale e i conseguenti impatti sulle normali abitudini di vita e sulle attività economiche hanno messo (e continueranno a mettere) a dura prova la coesione economico-sociale di tutti i Paesi.

Secondo i recenti dati forniti dal Governatore della Banca d’Italia, si registrerà a livello globale la più diffusa diminuzione del reddito in termini pro capite dal 1870 e, con riferimento alle analisi sull’Italia, lo scenario di base prefigura un calo del PIL del 9,2%, mentre secondo un altro scenario – basato su condizioni più pessimistiche – la diminuzione del PIL sarebbe del 13,1% .

Tuttavia, al pari tutte le crisi che hanno attraversato la storia, la pandemia può rappresentare un’occasione «per affrontare le fragilità esistenti, rafforzare la resilienza del sistema socioeconomico, e favorirne l’evoluzione verso una maggiore sostenibilità economica, sociale, ambientale e istituzionale». Questa sfida, seppure in un quadro di generale incertezza, non può che sollecitare una riflessione sul tema della qualità della regolazione, ossia di un diritto costruito per conseguire gli obiettivi dichiarati, per risolvere effettivamente problemi e per evitare (il più possibile) i propri fallimenti.

Continua a leggere (PDF)