Valutazione, qualità della legislazione e semplificazione in Francia

Logo-sgmap-marianneNegli ultimi mesi il Governo e il Parlamento francese hanno pubblicato una corposa documentazione in materia di semplificazione amministrativa, di miglioramento della qualità della legislazione e di valutazione successiva delle misure adottate. Entrambi gli organi istituzionali sono concordi nel ritenere necessario riflettere su tali tematiche ed adottare interventi puntuali, a carattere legislativo, regolamentare o amministrativo, per perfezionare non solo la legislazione ma anche i servizi per i cittadini e le imprese e per sostenere la competitività del sistema economico.

Il Comité interministériel pour la modernisation de l’action publique ha pubblicato innanzitutto il nuovo piano governativo finalizzato alla modernizzazione dell’azione pubblica. A tal fine è previsto un ulteriore ciclo di valutazione delle politiche pubbliche in dodici settori specifici (ad esempio con riferimento all’amministrazione sanitaria, valutazione dei ricoveri c.d. day-hospital e la promozione dei medicinali generici). In aggiunta a queste misurazioni, sulla base dei risultati conseguiti nell’ambito delle precedenti valutazioni condotte nel 2013, il Comitato propone diverse misure di semplificazione e razionalizzazione dell’azione amministrativa, nonché di intervento legislativo (si veda il progetto di legge sulla biodiversità e sulle politiche dell’acqua). Infine, si evidenziano le misure di semplificazione amministrativa realizzate o in corso di adozione (oltre 200 interventi) sia a favore delle imprese sia per i cittadini.

La commission sénatoriale pour le contrôle de l’application des lois ha, invece, organizzato, con il partenariato dell’OECD, una giornata di discussione sui temi della valutazione successiva e della qualità della legislazione al fine di definire il possibile ruolo delle assemblee elettive nell’attività di miglioramento della regolazione e di verifica dell’efficacia delle misure regolatorie introdotte. In tale panel sono intervenuti anzitutto i funzionari di alcuni Parlamenti nazionali (inglese e svedese) e del Parlamento europeo, che svolgono questo “controllo di qualità della legislazione” nei propri ambiti nazionali: essi hanno riferito delle diverse prassi in corso nella loro realtà istituzionale. Vi è stata poi la partecipazione sia degli esperti dell’OECD, sia dei rappresentanti dell’esecutivo francese e del Consiglio di Stato (direttamente coinvolto nello scrutinio delle proposte di legge del Governo e delle relative analisi d’impatto). Tale iniziativa rientra nella più ampia riflessione sui temi del controllo parlamentare dell’applicazione delle leggi avviata dalla commissione senatoriale lo scorso aprile.

(Monica Cappelletti)

Per la documentazione si veda:

Comitato interministeriale

Commissione senatoriale

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