Un resoconto sul 7° Meeting NER: indipendenza, governance delle infrastrutture e scienze comportamentali

Credits image: OECD

Credits image: OECD

Con il coordinamento del Presidente Luigi Carbone, già membro dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il sistema idrico (AEEGSI) e Presidente di sezione del Consiglio di Stato, si è tenuto lo scorso 2 Novembre il 7° Meeting dell’OECD Network of Economic Regulators (NER).

Con la presenza di 66 delegati in rappresentanza di 32 regolatori, il Network ha visto una crescente partecipazione sin dalla sua istituzione nel settembre 2013 su impulso dell’Autorità.

Il tema di apertura è stato centrato sull’indipendenza dei regolatori con la discussione di una bozza di linee guida e raccomandazioni per tutelare l’azione dei regolatori da ingerenze esterne. Basata su una survey che coinvolto 48 regolatori, le linee guida hanno anche lo scopo di aiutare gli operatori, i consumatori, i media e tutti gli stakeholders a comprendere il ruolo dei regolatori ed il valore della loro indipendenza. I principali contenuti delle linee guida riguardano indicazioni e suggerimenti sia per la governance esterna che per quella interna. Particolare attenzione viene rivolta all’autonomia finanziaria, ovvero la capacità di poter gestire autonomamente le risorse per assicurare un efficace funzionamento degli Uffici, all’indipendenza degli organi decisionali ed alla creazione di una vera e propria cultura dell’indipendenza che deve permeare l’intera struttura.

Vale la pena ricordare che, tra le migliori pratiche di coinvolgimento degli stakeholders in ambito OCSE raccolte nella survey, viene riportato anche l’Osservatorio Permanente della Regolazione energetica, idrica e del teleriscaldamento, un organismo costituito dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, al fine di realizzare un’innovativa modalità permanente di ascolto e di rendicontazione dell’operato di AEEGSI da parte delle associazioni nazionali rappresentative dei portatori di interessi in un contesto di interazione multilaterale.

Di particolare interesse il dibattito sui risultati di una recente survey sul ruolo dei regolatori nella governance delle infrastrutture. La discussione si è concentrata sui vari ruoli dei regolatori nell’intero ciclo di vita delle infrastrutture, dal loro sviluppo sino alla loro gestione e successiva dismissione, con l’obiettivo di fondo di garantire che le esigenze infrastrutturali di un Paese siano adeguatamente valutate e soddisfatte secondo criteri di efficacia ed efficienza. Sono stati discussi temi chiave quali il rafforzamento dei processi di partecipazione (ad esempio l’impiego delle consultazioni pubbliche per coinvolgere le comunità dei territori), assicura disponibilità di dati ed informazioni per una regolazione evidence-based, la necessità di una visione di lungo termine per promuovere gli investimenti, e la necessità di coordinare il governo delle infrastrutture con regolazione ed obiettivi politico-economici.

Continua inoltre l’applicazione del Performance Assessment Framework of Economic Regulators (PAFER) per verificare l’aderenza ai principi di buona regolazione OCSE dei regolatori che sottopongono il proprio modello di governance alla valutazione di un team costituito da esperti provenienti da altri regolatori. In questa occasione è stata analizzata la governance esterna dei tre regolatori messicani nel settore dell’energia all’interno di una ambizioso piano di riforme istituzionali. (Agencia de Seguridad, Energía y Ambiente, la Comisión Nacional de Hidrocarburos e la Comisión Regulatora de Energía). La seconda fase prevede la valutazione della governance interna delle tre agenzie di regolamentazione che sarà presentata in occasione della prossima riunione del NER nell’Aprile 2017.

Si è poi discusso il rapporto che raccoglie i casi di applicazione delle scienze comportamentali nella regolazione (c.d. Behavioural Regulation), il cui utilizzo sta progressivamente estendendosi in molti settori. Sono stati evidenziate come aree di miglioramento la comunicazione dei risultati, la valutazione dei costi e delle eventuali criticità nella loro applicazione, in maniera da consolidare e diffondere l’impiego delle scienze comportamentali anche tramite la definizione di linee guida e standards. Il NER ritiene infatti questo settore di attività molto promettente per la regolazione futura, con particolare interesse per l’utilizzo nel settore energetico.

Tra i casi studio è stato riportato un esperimento condotto da AEEGSI con l’Università del Salento sulla comunicazione ai consumatori dei dati e delle modalità di consumo, al fine di indurre comportamenti virtuosi nell’utilizzo dell’energia. La sperimentazione ha riguardato un campione di circa mille soggetti che, attraverso un apposito software, ottimizzavano i propri consumi sulla base dei tempi e delle modalità con cui ricevevano i feedback delle scelte e delle strategie adottate.

Luigi Carbone (Presidente di Sezione del Consiglio di Stato) e Nicolò Di Gaetano (Senior Advisor, AEEGSI)