Switch off delle centrali di Telecom Italia: una nuova AIR di AGCOM

Photo credits: Mark Kaletka

Photo credits: Mark Kaletka, Flickr (CC BY-NC-ND 2.0)

Con la Comunicazione del 20 luglio 2016 l’Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni ha reso noto l’avvio di una nuova procedura di analisi di impatto della regolazione.

La nuova AIR costituisce parte del processo istruttorio per la definizione delle procedure di switch off delle centrali locali di Telecom Italia, avviato ai sensi dell’art. 82, comma 3, della delibera n. 623/15/CONS e a seguito dell’adozione del Regolamento AIR.

Si tratta della prima AIR che si svolge ai sensi di questo regolamento che è stato approvato con la delibera n. 125/06/CONS. Il regolamento, chiaro ed essenziale nei contenuti, è stato concepito come un regolamento-quadro da integrare con atti di soft law, come le Linee guida sulla metodologia AIR con cui l’Autorità ha stabilito nuove procedure e metodologie in materia di AIR. Inoltre, il regolamento prevede  che l’applicazione delle stesse sia preceduta da una fase di sperimentazione della metodologia, delineata con proprie Linee guida che recepiscano i più recenti orientamenti europei in materia di  AIR.

Considerata la possibilità prevista nel regolamento di istituire, “in ogni fase del procedimento”, tavoli di lavoro, seminari, panel, con la finalità di acquisire le informazioni sull’analisi di impatto e “tenuto conto dei destinatari delle misure”, è interessante seguire lo svolgimento di questa nuova AIR per conoscere la prima applicazione delle buone pratiche di partecipazione e condivisione della regolazione con i soggetti interessati o con gli esperti dei vari settori.

La nuova AIR avviata lo scorso luglio è stata affidata ad un gruppo di lavoro del Servizio Economico-Statistico in cooperazione con la Direzione competente (Direzione Reti e Servizi di Comunicazioni Elettroniche) e si svolge in parallelo al procedimento principale ad integrazione dello stesso. Lo svolgimento della nuova AIR è giunto al punto in cui sono stati esaminati i contributi di alcuni operatori che hanno presentato osservazioni, nella fase di avvio, al fine di individuare le opzioni strategiche di intervento. Inoltre, è stata avviata un’attivià di benchmark in ambito BEREC per valutare le opzioni individuate in relazione a quelle scelte da altri regolatori europei e per verificare se qualcuno di essi ha applicato l’AIR.

Appare interessante  osservare l’andamento di questa nuova AIR soprattutto per quanto concerne la metodologia e poi per gli aspetti di governance dell’Autorità.

Sul primo versante, l’esperienza dell’AGCOM in merito allo svolgimento dell’AIR non è stata costante. Dall’AIR racchiusa in un documento distinto rispetto al provvedimento di regolazione si è passati all’AIR inserita nell’analisi del mercato con provvedimenti che riportavano frammenti di AIR. Negli ultimi tre anni circa, infine, l’Autorità è sembrata orientata ad utilizzare l’AIR (distinta dall’attività di analisi dei mercati) per la regolazione di mercati nuovi o poco esplorati. In questo quadro è intervenuto il regolamento AIR. Molto importante, nell’ambito della disciplina-quadro dell’AIR, il ruolo delle Linee guida che, come fonte di soft law, contengono la disciplina più sostanziale e metodologica.

È possibile cogliere, dunque, un chiaro segnale della volontà di uniformare il metodo di utilizzo dell’AIR da parte dell’AGCOM e anche per tale ragione è importante monitorare i quattro casi di sperimentazione di cui il primo è appunto quello sul processo di switch off delle centrali locali Telecom. Come accadrà per gli altri casi sperimentali che partiranno successivamente, da questa nuova AIR potranno discendere taluni correttivi da apportare alle linee metodologiche o alla procedura di svolgimento dell’AIR in un’ottica learning by doing.

(Miriam Giorgio)