Stati Uniti, le raccomandazioni ACUS sulle fonti informative della regolazione

L’Administrative Conference of the United States (ACUS) Recommendation 2017-6, Learning from Regulatory Experience si è recentemente occupata del tema delle fonti informative per la regolazione, sia individuando le principali fasi del ciclo di vita di un regolamento durante le quali è possibile imparare dall’esperienza, sia presentando cinque raccomandazioni a cui le agenzie americane dovrebbero attenersi.

Nel riconoscere la “variazione” come la chiave per l’apprendimento delle agenzie, viene anzitutto sottolineato che non esiste un metodo univoco a cui le agenzie dovrebbero uniformarsi per la generazione, la raccolta e l’analisi dei dati necessari per supportare buoni atti regolamentari. Esisterebbero, piuttosto, metodi di apprendimento diversi, non alternativi tra loro, che le agenzie, in base alle proprie disponibilità di dati e risorse, potrebbero decidere di utilizzare nelle diverse fasi del ciclo di vita di un regolamento. Esse, infatti, potrebbero trarre vantaggio dall’utilizzo di questi metodi sia prima sia dopo l’adozione di un regolamento, al fine di facilitare l’apprendimento futuro dei propri funzionari.

A tal proposito, viene sottolineato che le agenzie hanno l’opportunità di imparare dall’esperienza durante tutto il ciclo di vita di un regolamento. È possibile farlo, ad esempio, prima della sua adozione. Imparare dall’esperienza in questa fase iniziale può infatti aiutare ad informare un’agenzia su come un regolamento dovrebbe essere progettato, nella misura in cui le agenzie decidano di concentrarsi su uno specifico problema da affrontare e prendano in considerazione potenziali soluzioni normative. In secondo luogo, nello scrivere un regolamento un’agenzia potrebbe progettarlo in modo tale da promuovere l’apprendimento. In terzo luogo, infine, a seguito della promulgazione di un regolamento, le agenzie dovrebbero prendere in considerazione una serie di azioni, tra cui gli atti di rinuncia, che potrebbero agevolare l’apprendimento dall’esperienza. In ciascuna di queste fasi le agenzie dovrebbero utilizzare metodi che consentano loro di disegnare valide inferenze sul fatto che un particolare intervento normativo porti o porterà a dei miglioramenti nei risultati desiderati. A tal fine, i metodi utilizzabili potrebbero essere sia di tipo casuale sia osservativo. Nel primo caso, un’agenzia dovrebbe valutare in che misura i risultati di uno studio focalizzato su entità o individui in un dato periodo o in un dato contesto possano essere generalizzabili, in futuro o in altri contesti. Nel secondo caso, invece, un’agenzia dovrebbe prendere in considerazione se quella che potrebbe sembrare una relazione tra un regolamento e i cambiamenti nei risultati derivi realmente dallo stesso regolamento.

Fonte: ACUS, Learning from Regulatory Experience, 2017

Al fine di poter imparare dall’esperienza, le agenzie, indipendentemente dal metodo utilizzato e dalla fase del ciclo di vita del regolamento considerato, dovrebbero sempre tenere in considerazione due ulteriori questioni, rispettivamente legate alla necessità di poter disporre di un numero sempre maggiore di informazioni mediante una accurata fase di raccolta dei dati, e di poter ricevere feedback costanti da parte di altre autorità pubbliche (public input). In ragion di ciò, il documento termina con la presentazione di cinque raccomandazioni a cui le agenzie dovrebbero attenersi, così sintetizzabili:

  1. le agenzie dovrebbero essere alla continua ricerca di nuove opportunità per la raccolta di dati utili per la progettazione di regolamenti e per l’analisi dei loro effetti, e nel fare questo dovrebbero prestare la dovuta attenzione a questioni di tipo etico, legale e pratico;
  2. nell’analizzare l’efficacia dei propri interventi di policy, le agenzie dovrebbero sforzarsi il più possibile di raccogliere dati e condurre analisi affidabili e precise;
  3. i public input sono necessari in diverse fasi del ciclo di vita del regolamento ed essi dovrebbero riguardare anche i risultati derivanti da ciascun processo di apprendimento;
  4. quando appropriato e possibile, nella fase di raccolta dei dati le agenzie dovrebbero sforzarsi di essere flessibili in riferimento alle norme previste dal Paperwork Reduction Act e dall’ Office of Management and Budget (OMB);
  5. le agenzie dovrebbero richiedere al Congresso di essere dotate dei poteri per attuare questa raccomandazione.

(Mattia Casula)