Semplificazione, ancora poca AIR a livello centrale

Come procedono le politiche di semplificazione, in Italia? A fare il punto sul tema è l’articolo “Lo strabismo del semplificatore” di Alessandro Natalini, pubblicato da Nel merito alla fine di febbraio.

Secondo quanto emerge dall’analisi, gli interventi di semplificazione di questa legislatura ancora “hanno un respiro corto, sono prive di una strategia comune e portano frutti che il sistema produttivo del paese stenta (comprensibilmente) a percepire”. La motivazione sta nell’elevata frammentazione dell’azione politica:  il governo Berlusconi, nonostante  abbia una solida maggioranza, non ha saputo dar nuova forza alle iniziative di semplificazione deboli e poco amalgamate ereditate dall’esecutivo precedente. Soprattutto perché le politiche di better regulation non sono state accentrate presso il nuovo Ministero per la Semplificazione, ma continuano ad essere gestite (con mezzi sottodimensionati rispetto agli altri paesi) da troppe strutture amministrative. Questa disaggregazione conduce, secondo l’articolo, ad uno strabismo del semplificatore: mentre le regioni tendono ad assumere un ruolo da protagonista nella semplificazione, lo Stato riguadagna il centro della scena; mentre si semplifica introducendo nuove norme (si veda la Carta dei doveri), si pianificano interventi di riorganizzazione che partono dalla stima dei benefici conseguiti dalle imprese.

In questo tumultuoso scontro di contraddizioni, l’AIR ancora occupa uno spazio minimo. Le iniziative di semplificazione, a livello centrale, sono ancora rivolte allo stock normativo, più che al nuovo flusso di regolazione e l’analisi ex-ante cresce soltanto nelle Autorità indipendenti.

About Carolina Raiola

Carolina Raiola è consulente Formez PA per l’attività di comunicazione istituzionale e di consultazione pubblica realizzata dall’Ufficio per la semplificazione del Dipartimento della funzione pubblica. Per l’Osservatorio fa ricerca sulla consultazione pubblica delle Autorità indipendenti