Il TAR Lombardia sulla necessità dell’AIR. Sentenza n. 2186/2013

L’analisi d’impatto della regolazione deve essere svolta solo quando viene adottata una misura regolamentare, rientrante nella discrezionalità dell’autorità.

The regulatory impact assessment must be carried out only in case of the adoption of a regulatory measure, that is part of the discretion of the authority.

  • Tar Lombardia, Sez. III, 19 settembre 2013, n. 2186, Pres. Leo – Est. Di Mario

Sintesi e massime a cura di Monica Cappelletti

Un operatore del mercato della rigassificazione del gas naturale liquido ricorre al Tar Lombardia avverso le deliberazioni dell’AEEG, con le quali è stata disposta la proroga dei criteri per la determinazione delle tariffe di rigassificazione fino a dicembre 2013 e sono state approvate le proposte tariffarie per il servizio di rigassificazione fino a dicembre 2013, nella parte in cui modificano importanti parametri per la determinazione di dette tariffe.

Il giudice di prime cure respinge il ricorso, ricordando anzitutto che la qualificazione di un atto amministrativo dipende dal suo contenuto, piuttosto che dalla denominazione ad esso attribuita dall’amministrazione. Nel caso di specie, l’Autorità ha esercitato il suo potere regolatorio delle tariffe del servizio di rigassificazione suddividendolo in periodi regolatori quadriennali. Al termine del terzo periodo, l’AEEG ha ritenuto che la tariffazione del servizio richiedesse un’ampia ridefinizione con termini di studio e di approfondimento incompatibili con l’incombente scadenza del terzo periodo regolatorio. In conseguenza di ciò l’Autorità ha ritenuto di esercitare il suo potere dettando una disciplina transitoria, contenuta nelle deliberazioni impugnate. Tale disciplina transitoria è stata definita con il termine “proroga” per sottolineare la continuità sostanziale con il sistema precedente, in attesa di quell’ampia ridefinizione affidata a successive deliberazioni. In realtà, però, l’Autorità ha esercitato di nuovo il suo potere regolatorio, creando un periodo regolatorio speciale, il c.d. Periodo transitorio. Pertanto non si tratta di un mero atto di proroga, inteso come mero atto di protrazione del termine di efficacia di precedente provvedimento, bensì di una nuova regolazione che si ispira ai criteri dettati dalla disciplina precedente e li aggiorna in alcuni aspetti.

La Sezione III non accoglie, poi, la censura relativa alla carenza di istruttoria e del contraddittorio, né quella della mancata sottoposizione dell’atto regolatorio all’analisi AIR. Il giudice amministrativo rileva che nel documento di consultazione preliminare all’adozione delle delibere impugnate, infatti, l’Autorità ha dichiarato espressamente la volontà di aggiornare il tasso di remunerazione del capitale investito.

Con riferimento più precisamente alla mancanza di AIR, il giudice ribadisce che l’analisi d’impatto della regolazione deve essere svolta solo quando viene adottata una misura regolamentare, rientrante nella discrezionalità dell’autorità (Tar Lazio, Sez. III ter, 27 novembre 2006, n. 13198). Nel caso di specie, sebbene ancora tale analisi non sia stata espletata, l’AEEG ha dichiarato comunque l’intenzione di sottoporre ad AIR solo alcuni degli aspetti più rilevanti della regolazione (criteri di ripartizione delle quote di ricavo tra componente capacity e componente commodity; modalità di conguaglio di consumi e perdite dei terminali di Gnl).

Il giudice di prime cure sottolinea, infine, come la ricorrente ha contestato esclusivamente la mancanza dell’AIR, mentre avrebbe potuto contestare la scelta dell’Autorità di limitare tali analisi agli aspetti più rilevanti indicati nel documento di consultazione.