Il Tar Lazio sulla necessità di svolgere l’AIR. Sentenza n. 13198/2006

L’analisi d’impatto della regolazione (AIR) deve essere svolta solo quando viene adottata una misura regolamentare, rientrante nella discrezionalità dell’AGCOM. Le misure applicative di una delibera dell’Autorità con finalità attuative dei principi del codice delle comunicazioni elettroniche non devono essere precedute da tale analisi.

The regulatory impact assessment (RIA) has to be carry out only in case of the adoption of a regulatory measure is included in the discretional activity of the Authority of communications. The implementing measures of the principles of the Code of electronic communications have not be preceded by RIA.

  • Tar Lazio, Sez. III ter, 27 novembre 2006, n. 13198, Pres. Corsaro – Est. Santoleri

 Sintesi e massime a cura di Monica Cappelletti

Un operatore telefonico ricorre al Tar Lazio avverso la delibera dell’AGCOM che ha imposto la cessazione dell’offerta di servizi informazione abbonati sulle numerazioni per servizi interni di rete. La ricorrente lamenta una lesione dei suoi interessi economici, nonché eccesso di potere per contraddittorietà, arbitrarietà, difetto di presupposto, travisamento del fatto, motivazione insufficiente ed arbitraria.

Il giudice amministrativo respinge il ricorso osservando anzitutto che il provvedimento di cessazione del servizio informazione abbonati si pone nell’ottica della liberalizzazione del servizio delle telecomunicazioni e risponde alla finalità di perseguire i principi comunitari e nazionali di concorrenza, trasparenza e non discriminazione. L’utilizzazione delle numerazioni (come il tradizionale numero 12 o 412) avvantaggia gli operatori di accesso e produce inammissibili distorsioni della concorrenza a danno degli operatori non telefonici. Inoltre, l’uso dello stesso numero da parte di diversi operatori telefonici comporta anche disorientamento sui costi del servizio da parte degli utenti, che potrebbero non rendersi conto che componendo lo stesso numero pagano tariffe diverse a seconda dell’operatore del quale si servono.

La Sezione III ter sottolinea, poi, che il provvedimento per la soppressione del servizio informazione abbonati non avrebbe dovuto essere preceduto dall’AIR. Ai sensi della normativa vigente (art. 13, commi 8 e 9, d.lgs. n. 259/2003), infatti, l’AIR deve essere svolta solo quando viene adottata una misura regolamentare che rientra nella discrezionalità dell’Autorità. Nel caso di specie, il blocco delle attività di commercializzazione dei servizi informazione abbonati è una misura applicativa del piano di numerazione, contenuto in una delibera dell’AGCOM, precedente all’adozione del codice delle comunicazioni elettroniche, e risponde alla finalità di dare attuazione ai principi di cui all’art. 15, comma 2, d.lgs. n. 259/2003.