La Corte d’Appello USA sull’analisi costi-benefici. Chamber of Commerce v. Securities and Exchange Commission, 2005

La Corte d’Appello del District of Columbia Circuit ritiene che la SEC abbia violato le disposizioni contenute nell’Administrative Procedural Act non avendo giustificato, in modo razionale, la proposta di modifica dell’Investment Company Act. In particolare la SEC ha omesso di stimare i costi associati all’intervento regolatorio e di considerare adeguate proposte alternative. 

We hold the Commission did not exceed its statutory authority in adopting the two conditions, and the Commission’s rationales for the two conditions satisfy the APA. We agree with the Chamber, however, that the Commission did violate the APA by failing adequately to consider the costs mutual funds would incur in order to comply with the conditions and by failing adequately to consider a proposed alternative to the independent chairman condition”                                                                                            

  • United States Court of Appeals, District of Columbia Circuit, Chamber of Commerce of the United States of America v. Securities and Exchange Commission April 15, 2005

Sintesi e massime a cura di Mariangela Benedetti

Nel 2004 la Securities and Exchange Commission (SEC) ha proposto una modifica alla Investment Company Act (ICA) avente ad oggetto i requisiti della governance dei fondi comuni di investimento. Come noto, il fondo consiste in un patrimonio raccolto presso investitori di piccola e media dimensione che viene da un una società di investimento. I fondi comuni devono conformarsi a una serie di restrizioni, divieti operativi e regole prudenziali di contenimento e frazionamento del rischio stabilite dall’Investment Company Act del 1940.

Tra queste restrizioni rileva la disciplina sulla composizione della governance del fondo che deve rispettare una serie di standard affinché il fondo possa svolgere alcune operazioni di acquisto, fusione, pagamento di spese etc. altrimenti non consentite dall’ICA in ragione dall’alto rischio di conflitto di interesse tra gli investitori del fondo (gli azionisti) e il management dello stesso (il board).

La proposta di regolazione della SEC (Proposed Rule, 69 Fed.Reg. 3472 Jan. 23, 2004) avrebbe dovuto modificare questi standard che interessano il modello di organizzazione, gestione e controllo del fondo prevedendo: (1) l’aumento della percentuale di composizione di amministratori indipendenti dell’organo direttivo (dal 50 al 75%), (2) la richiesta di un presidente indipendente. Secondo la SEC, le modifiche proposte avrebbero contribuito a rafforzare l’indipendenza del consiglio del fondo e migliorare la capacità di proteggere gli interessi dei partecipanti al fondo.

La misura regolatoria della SEC è stata impugnata dalla Chamber of Commerce che ha lamentato: il difetto di competenza dell’agenzia indipendente a disciplinare la corporate governance dei fondi di investimento; la violazione dell’Administrative Procedural Act (APA) per mancato rispetto del principio di ragionevolezza; la violazione dei doveri istituzionali della SEC non avendo valutato gli effetti del provvedimento in termini di efficienza, formazione del capitale e concorrenza, come invece richiesto dai suoi “statutory mandate”.

Nel 2005 la Corte d’Appello della District of Columbia Circuit ha deciso a favore della ricorrente sostenendo che la SEC ha adottato una decisione “arbitrary and capricious” poiché non supportata da un’adeguata valutazione dei costi e dei benefici associati alle misure proposte né ha considerato adeguate alternative.

Per un commento alla decisione si veda:

  • L. Al-Alami, Business Roundtable V. Sec: Rising Judicial Mistrust and the Onset of a New Era in Judicial Review of Securities Regulation, in University of Pennsylvania Jouranl of Business Law, vol. 15, 2013;
  • R.A. Benedict, Judicial Review of SEC Rules: Managing the Costs of Cost-Benefit Analysis, in Minn. L. Rev., vol. 97, 2012;
  • E. Sherwin, The Cost-Benefit Analysis of Financial Regulation: Lessons from the SEC’s Stalled Mutual Fund Reform Effort, in Stan. J.L. Bus. & Fin. Vol. 12, 2006-2007.