La Corte d’Appello USA sull’analisi della regolazione. American Equity Investment Life Insurance Co. v. SEC, 2009

La Corte d’Appello del District of Columbia Circuit ritiene che l’analisi della SEC sugli effetti della regolazione 151A sull’efficienza, sulla concorrenza e sulla formazione del capitale è inadeguata. In particolare insufficiente appare l’analisi degli effetti sulla concorrenza che non è basata su un’adeguata valutazione razionale ed empirica                                       

We hold that the Commission’s consideration of the effect of Rule 151A on efficiency, competition, and capital formation was arbitrary and capricious. The SEC purports to have analyzed the effect of the rule on competition, but does not disclose a reasoned basis for its conclusion that Rule 151A would increase competition. The SEC concluded that enacting the rule would resolve the present uncertainty prevailing over the legal status of FIAs

  • United States Court of Appeals, District of Columbia Circuit, American Equity Investment Life Insurance Co. v. SEC, May 09, 2009.

Sintesi e massime a cura di Mariangela Benedetti

Nel 2008 la SEC ha adottato la Rule 151A avente ad oggetto la vendita di prodotti assicurativi legati ai mercati equity noti come “fixed indexed annuities” (FIAs). Si tratta di prodotti finanziari complessi e rischiosi poiché ai tipici benefici della rendita assicurativa (vitalizio) aggiungono una parte aleatoria legata all’andamento dei titoli di borsa. La Rule 151A impone alle compagnie assicurative obblighi di informativa a favore degli investitori sui rischi e sulle penalità cui essi potranno essere soggetti acquistando il prodotto assicurativo. Secondo la SEC, questa disciplina promuove l’efficienza del mercato poiché permette agli investitori di prendere decisioni meglio informate; inoltre, essa, aumenta la concorrenza tra le imprese assicurative perché il miglioramento della trasparenza delle informazioni consentirebbe agli investitori di selezionare – e quindi mantenere nel mercato – le imprese più sicure.

Contro il provvedimento della SEC è stato proposto un ricorso alla Corte d’Appello federale del District of Columbia da parte di un gruppo di sei società guidato da due major American Equity, Investment Life Insurance e Midland National Life Insurance. Secondo le società assicurative, la SEC ha ecceduto il proprio mandato istitutivo adottando una disciplina regolatoria in un settore – le rendite vitalizie – che non è di sua competenza; essa inoltre, sempre ad avviso delle ricorrenti, ha omesso di supportare la decisione con una valutazione adeguata dei costi e dei benefici associati alla regolazione.

La Corte d’Appello ha deciso a favore delle ricorrenti valutando il provvedimento regolatorio “arbitrary and capricious” poiché la SEC non ha valutato adeguatamente gli effetti del provvedimento, in particolare, quelli sulla concorrenza. Secondo la Corte, infatti, la SEC non può giustificare l’adozione di una disciplina regolatoria – seppur a tutela degli investitori – basandosi esclusivamente sul contributo della norma a migliorare la trasparenza di un settore oscuro o lacunoso.

Per un commento alla decisione si veda:

  • L. Al-Alami, Business Roundtable V. Sec: Rising Judicial Mistrust and the Onset of a New Era in Judicial Review of Securities Regulation, in University of Pennsylvania Jouranl of Business Law, vol. 15, 2013;
  • R.A. Benedict, Judicial Review of SEC Rules: Managing the Costs of Cost-Benefit Analysis, in Minn. L. Rev., vol. 97, 2012.