Riparto di competenze tra l’AGCM e l’URSF nel mercato del trasporto ferroviario. TAR Lazio n. 3398/2014

Alcune società ferroviarie hanno proposto tre ricorsi dinanzi al TAR Lazio per ottenere l’annullamento dei provvedimenti con cui l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) ha accertato la violazione dell’art. 102 TFUE, ha irrogato sanzioni e rigettato gli impegni presentati da alcune delle ricorrenti.

Il giudice amministrativo ha riunito i ricorsi e, dopo un breve excursus sulla normativa europea e nazionale relativa al processo di liberalizzazione del settore del trasporto ferroviario, ha accolto i ricorsi.

Nello specifico, il TAR Lazio ha ritenuto che, sebbene l’Ufficio per la regolazione dei servizi ferroviari (URSF) sia deputato a svolgere compiti in materia di vigilanza sulla concorrenza nel mercato del trasporto ferroviario e di risoluzione del relativo contenzioso (artt. 37, D.lgs. 8 luglio 2003, n. 188 e 59 della L. 23 luglio 2009, n. 99), nulla vieta che questa competenza coesista con quella propria dell’AGCM in ragione delle diverse finalità. Infatti, mentre l’attività di vigilanza dell’Antitrust mira a proteggere i consumatori e gli interessi concorrenziali tra le imprese, quella dell’URSF sui servizi ferroviari è specificamente finalizzata a garantire che i diritti fissati dal gestore per l’utilizzo delle infrastrutture siano conformi al diritto europeo (direttiva 2001/14/CE). Da ciò consegue che le competenze dell’AGCM e dell’URSF coesistono e hanno finalità complementari, anche se in qualche misura sovrapponibili.

Nonostante ciò, per il giudice amministrativo l’AGCM è andata oltre i propri poteri sostituendosi, di fatto, all’URSF nel momento in cui ha svolto un’istruttoria parallela a quella condotta da tale organismo ed ha effettuato valutazioni di merito autonome e completamente confliggenti con quelle dell’URSF. Infatti, le contestazioni contenute in uno dei provvedimenti impugnati concernono l’interpretazione dell’art. 59 della legge n. 99 del 2009 e delle Linee guida dell’URSF, e le modalità di svolgimento dell’analisi regolamentare di compromissione dell’equilibrio economico del servizio pubblico. Così facendo, l’AGCM ha giudicato abusive le condotte tenute dalle società sanzionate ed elaborato le regole tecniche sulla base delle quali dovrebbe essere effettuata tale valutazione, sovvertendo anche il principio secondo cui “l’apposizione della regola, tendenzialmente eteronoma, precede la valutazione dell’antigiuridicità della condotta che con la stessa si ponga in conflitto”.

L’attività di vigilanza dell’AGCM mira a proteggere i consumatori e gli interessi concorrenziali tra le imprese, quella dell’URSF sui servizi ferroviari a garantire che i diritti fissati dal gestore per l’utilizzo delle infrastrutture siano conformi alla disciplina europea.

Le competenze dell’AGCM e dell’URSF coesistono e hanno finalità complementari, sia pure in qualche misura sovrapponibili.

The activity of the Italian Competition Authority (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) aims to protect consumers and interests of competition between firms, while the national regulatory body on rail services (Ufficio per la regolazione dei servizi ferroviari – URSF) is specifically designed to ensure that rights set by the operator for the use of infrastructure comply with European law.

The competences of the Italian Competition Authority and National Regulatory Body on rail services coexist and have complementary goals, albeit in someway overlapping.

Sentenze citate: TAR Lazio Roma, Sez. I, 26 gennaio 2012, n. 864. TAR Lazio Roma, Sez. I, 19 maggio 2010, n. 12281, confermata da Consiglio di Stato, Sex. VI, 24 agosto 2011, n. 4800. TAR Lazio Roma, Sez. I, 4 maggio 2009, n. 4490. Consiglio di Stato, A.P., nn. 11-13, 15 e 16 del 2013.

Sintesi e massime a cura di Mariagrazia Massaro

2 thoughts on “Riparto di competenze tra l’AGCM e l’URSF nel mercato del trasporto ferroviario. TAR Lazio n. 3398/2014