Relazione CONSOB sul 2012, cresce l’attenzione alla better regulation

Consob_Relazione_2013Il 6 maggio 2013 la Consob ha presentato la Relazione annuale per il Ministero dell’Economia e delle finanze sull’attività svolta nel corso del 2012.

Specifica attenzione è dedicata al processo di regolazione e alla better regulation. Viene evidenziato innanzitutto il ruolo di primo piano riconosciuto alla consultazione pubblica: nella forma del notice and comment, essa ha “consentito di assumere informazioni cruciali per la valutazione finale delle conseguenze delle singole norme sui relativi destinatari (diretti e indiretti)”. Tuttavia, per accrescere la  partecipazione al processo normativo, è in fase di realizzazione il ricorso a ulteriori strumenti partecipativi tra cui indagini conoscitive, focus group e questionari: questi, peraltro, hanno trovato applicazione già in occasione della predisposizione delle norme di attuazione degli articoli 50-quinquies e 100-ter del Tuf.

Viene inoltre confermato l’impegno della Consob ad assicurare un “buon livello qualitativo delle norme prodotte, sia sotto un profilo formale, all’insegna della chiarezza, coerenza e comprensibilità, sia sotto un profilo sostanziale, nel rispetto dei principi di proporzionalità, sussidiarietà e adeguatezza”.

In questa prospettiva l’intento della Commissione è di prestare maggiore attenzione sia all’analisi ex ante sulla fattibilità della norma, sia della valutazione ex post degli effetti prodotti dalla relativa applicazione.

Da ultimo, la relazione riferisce dell’attività della Consob nell’ambito della semplificazione degli obblighi informativi.  Nel corso del 2012 la Commissione, previa consultazione con il mercato e grazie all’istituzione di tavoli di semplificazione, ha apportato modifiche regolamentari per semplificare gli adempimenti a carico degli operatori. Le modifiche sono state finalizzate alla “razionalizzazione degli adempimenti degli emittenti e nel mantenimento di livelli di regolazione adeguati alla evoluzione dell’ordinamento dell’UE attraverso l’abrogazione di disposizioni non esplicitamente contemplate dalle disposizioni comunitarie di riferimento (goldplating), laddove non giustificate da precise specificità del mercato italiano”.

(Mariangela Benedetti)