Regolazione e concorrenza: AIRC e AGCM nel nuovo paper dell’Osservatorio

i_paper_osservAlla luce della nuova normativa, quale ruolo assume l’AIRC nell’attività di regolazione? E quale ruolo assume l’AGCM nello sviluppo e nella diffusione delle metodologie? Nella serie “I paper dell’Osservatorio” è da oggi disponibile il nuovo studio di Laura Cavallo e Gabriele Mazzantini, “Il rapporto tra regolazione e concorrenza nel promuovere la crescita e il benessere dei consumatori: il ruolo dell’AIRC e dell’AGCM“, che approfondisce i rapporti sempre più stretti fra regolazione, concorrenza e finanza pubblica in Italia.

Le ultime evoluzioni normative intendono avviare una sorta di ri-regolazione dell’attività economica e imprenditoriale in senso più proconcorrenziale e forniscono indirettamente delle indicazioni piuttosto chiare su come dovrebbe essere fatta un’AIRC, elencando le principali restrizioni all’iniziativa privata e allo sviluppo della concorrenza che non dovrebbero essere introdotte da leggi e regolamenti, tranne nel caso siano giustificate dalla tutela di qualche altro interesse costituzionalmente rilevante. Alla luce anche dei nuovi poteri attribuiti all’AGCM ex art. 35 del d.l. 201/2011 e alla luce dei vincoli imposti dal patto di stabilità agli enti che non liberalizzano e introducono nuove regolazioni proconcorrenziali, appare quanto mai opportuno, soprattutto per regioni ed enti locali, introdurre l’AIR e l’AIRC allo scopo di valutare anche l’impatto che le norme hanno sui mercati e sulla concorrenza.

Il paper analizza dunque il decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201 recante “Disposizioni urgenti per l’equità, la crescita e il consolidamento dei conti pubblici”, convertito, con modificazioni, dalla l. n. 214/2011 (c.d. “salva Italia”); il d.l. n. 1/2012, convertito in l. n. 27/2012 (c.d. “liberalizzazioni”); nonché il d.l. n. 5/2012 “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo”, convertito in l. n. 35/2012, alla luce anche del giudizio della Corte costituzionale in merito alla loro legittimità. Illustra poi il maggiore ruolo assunto nel panorama nazionale dall’AGCM e dall’AIRC. Descrive, inoltre, le ultime evoluzioni della metodologia e le tecniche di analisi di impatto sui consumatori delle attività antitrust che si stanno sviluppando presso le Autorità di molti Paesi OCSE.