Regione Veneto

a cura di Monica Cappelletti

Riferimenti normativi

L’art. 23 dello Statuto del Veneto rinvia a leggi regionali e al regolamento interno del Consiglio per la definizione degli strumenti e delle modalità sia per favorire la qualità della legislazione e la certezza del diritto, sia per verificare preventivamente l’impatto e la fattibilità dei progetti, nonché per valutare gli effetti dell’applicazione delle leggi.

Strutture amministrative e uffici dedicati

L’Assessore all’Identità Veneta, alla Protezione Civile, alla Caccia e ai Flussi Migratori è anche referente per la materia della semplificazione amministrativa.

Le esperienze realizzate

AIR

Una prima sperimentazione si è avuta nell’ambito del Progetto FORMEZ del 2005 sul progetto di legge n. 32 della VIII legislatura, “Paniere Veneto a prezzo controllato”.
Sebbene non siano riconducibili ad esperienze di analisi di impatto in senso proprio, si segnala, poi, che nella VII e VIII legislatura gli uffici del Consiglio regionale hanno predisposto quattro dossier sperimentali su alcuni progetti di legge. Questi dossier di documentazione erano tesi, da un lato, alla descrizione dell’ambito di azione dei progetti di legge esaminati, dell’ambito di competenza, nonché degli aspetti di comparazione con le altre realtà regionali; dall’altro, all’analisi di diverse tipologie di impatto: normativo, finanziario ed economico, amministrativo ed organizzativo 1.

VIR e valutazioni ex post

A partire dal 2001 è stato avviato il progetto “Valutazione delle leggi e delle politiche regionali”. Uno studio condotto dal Consiglio regionale ha infatti posto in evidenza come vi fossero una serie di disposizioni disciplinanti l’obbligo per la Giunta regionale, o per altri enti, di relazionare all’organo legislativo in merito allo stato di attuazione di alcune legislazioni 2.

Questa attività di rendicontazione consente una sorta di valutazione successiva degli interventi legislativi adottati. Sulla base di queste considerazioni, il Consiglio si è dotato di un’apposita procedura per lo svolgimento dell’attività di monitoraggio e di valutazione successiva. L’Ufficio di Presidenza ha adottato una prima circolare sulla procedura per l’istruttoria delle relazioni e dei rendiconti con la deliberazione n. 175 del 12 novembre 2003. Questa circolare è stata poi modificata e la procedura è stata potenziata con la previsione dell’esame contestuale dei rendiconti sullo stato di attuazione delle leggi con i rapporti prodotti dall’Osservatorio sulla spesa regionale (vedi infra)3.

A fronte di questa istituzionalizzazione procedurale è utile segnalare come a partire dal 2003 è aumentato il numero delle leggi regionali che prevedono relazioni e rendiconti sulla relativa attuazione4.

Nel 2003, in collaborazione con il FORMEZ, è stata condotta una sperimentazione di una metodologia per valutare i possibili miglioramenti ad una legislazione vigente, che si potrebbe definire come una sorta di VIR. La sperimentazione ha avuto ad oggetto la legge regionale 31 dicembre 1987, n. 67, recante “Disciplina dell’artigianato”, finalizzata ad individuare possibili forme di semplificazione delle procedure di iscrizione, modifica e cancellazione dall’albo delle imprese artigiane.

A partire dal 2011 l’attività di valutazione degli effetti delle politiche pubbliche regionali (monitoraggio sullo stato di attuazione delle leggi regionali) è condotta contestualmente con l’altra attività svolta dall’Osservatorio sulla spesa regionale. L’Osservatorio conduce un monitoraggio sui profili finanziari ed amministrativi della legislazione veneta e dal 2004 redige appositi report sull’attuazione di leggi regionali di spesa.

Per il 2012 sono stati pubblicati tre resoconti nei seguenti settori:

  • azioni regionali in materia di promozione dell’immagine turistica del Veneto (gennaio 2012);
  • Veneto e fondi europei, capacità di attrazione del sistema nel suo complesso; confronto con altre realtà territoriali italiane ed estere (luglio 2012);
  • Trasporto pubblico locale ferroviario, ricognizione sulle risorse, quadro normativo ed evoluzione dei trasferimenti statali (maggio 2012).

MOA e semplificazioni amministrative

Non risultano esperienze realizzate

Clausole valutative

Non risultano esperienze realizzate

Altri strumenti

Gli uffici del Consiglio regionale, alcune volte direttamente l’Osservatorio sulla spesa regionale, hanno prodotto quattordici note informative sull’attuazione delle politiche:

  • nota informativa n. 1/2009, Interventi a favore della mobilità e della sicurezza stradale;
  • nota informativa n. 2/2009, Norme per la concessione gratuita dei farmaci di fascia C ai malati gravi non ospedalizzati;
  • nota informativa n. 3/2009, Interventi per finanziamenti agevolati alle imprese artigiane;
  • nota informativa n. 1/2010, La politica regionale sulla cultura: un’analisi parallela di tre leggi;
  • nota informativa n. 2/2010, Disciplina della ricerca, coltivazione e utilizzo delle acque minerali e termali;
  • nota informativa n. 3/2010, Organizzazione dei servizi di sviluppo agricolo;
  • nota informativa n. 4/2010, Interventi nel settore della difesa idrogeologica;
  • nota informativa n. 1/2011, Ricognizione sistematica sullo stato di attuazione finanziaria del corpus delle leggi di spesa regionali – leggi di spesa parzialmente finanziate (2007-2010);
  • nota informativa n. 2/2011, Ricognizione sistematica sullo stato di attuazione finanziaria del corpus delle leggi di spesa regionali – leggi di spesa non finanziate (2007-2010);
  • nota informativa n. 3/2011, L.r. 39/1991, Interventi a favore della mobilità e della sicurezza stradale (Aggiornamento del rapporto di monitoraggio);
  • nota informativa n. 4/2011, Prestazioni con onere a carico del servizio sanitario regionale a favore dei soggetti affetti da Sindrome di Sjögren;
  • nota informativa n. 1/2012, Azioni regionali in materia di promozione dell’immagine turistica del Veneto (l.r. 33/2002, art. 2, comma 1, lettera b);
  • nota informativa n. 2/2012, Il Veneto e i fondi europei: capacità di attrazione del sistema nel suo complesso. Un confronto con altre realtà territoriali italiane e straniere;
  • nota informativa n. 3/2012, Il trasporto pubblico locale ferroviario – Ricognizione sulle risorse, quadro normativo ed evoluzione dei trasferimenti statali.

Le esperienze in corso

AIR

Non risultano esperienze in corso

VIR e valutazioni ex post

Non risultano esperienze realizzate

MOA e semplificazioni amministrative

Con la delibera della Giunta regionale n. 1599 del 11 ottobre 2011 si è avviato il progetto “Semplifichiamo assieme” teso alla riduzione dei costi della burocrazia per i cittadini.

In particolare è stato costituito un gruppo di lavoro per la semplificazione delle procedure regionali (GDL per la semplificazione), composto dal Segretario Generale della Programmazione, dal Segretario della Giunta regionale e per ogni materia di intervento dai Segretari regionali. Il Gruppo ha avuto il compito di effettuare una ricognizione sui procedimenti ed individuare proposte di semplificazione sulle materie indicate nella delibera 5. Queste proposte dovevano essere formulate al fine di aumentare la trasparenza e l’accesso alle informazioni; agevolare gli adempimenti obbligatori e quelli volontari;  garantire tempi più rapidi e certi per i procedimenti; rendere, mediante razionalizzazione dell’iter procedurale e utilizzo degli strumenti informatici, più efficiente ed efficace l’azione amministrativa. L’attività di ricognizione del Gruppo di lavoro ha individuato 1084 procedimenti regionali e in 296 è stata suggerita la riduzione dei tempi procedimentali, precedentemente fissato a 90 novanta giorni (vedasi la delibera della Giunta regionale n. 574 del 3 aprile 2012).

L’attività del Gruppo si è svolta anche con la massima trasparenza e partecipazione, dal momento che è stata condotta una consultazione pubblica (ottobre 2011 – luglio 2012) alla quale hanno partecipato soggetti pubblici e privati e sono pervenute 868 proposte di semplificazione.

Le proposte sono state così valutate(vedi tabella 1):

  • 313 proposte ritenute realizzabili;
  • 167 proposte già realizzate da provvedimenti normativi o amministrativi;
  • 139 proposta da rinviare in attesa dell’entrata in vigore di norme statali;
  • 249 proposte non realizzabili.

Tabella 1: Esiti dell’attività di valutazione definitiva delle proposte di semplificazione

Settore Accolte Già realizzate Rinviate Non Accolte Totale
01. Primario 22 26% 20 24% 29 35% 13 15% 84
02. Artigianato -03. Industria 17 65% 5 19% 0 0% 4 15% 26
04. Commercio 3 13% 13 57% 2 9% 5 22% 23
05. Ricerca e Innovaz., Ragion. e Tributi, EE.LL 0 0% 7 25% 7 25% 14 50% 28
06. Parchi 3 33% 0 0% 2 22% 4 44% 9
07. Turismo 4 36% 1 9% 0 0% 6 55% 11
08. Promozione economica e Internazionalizz. 5 16% 2 6% 0 0% 24 77% 31
09. Cultura, Flussi migratori e integrazione 5 26% 0 0% 5 26% 9 47% 19
10. Comunicazione 6 55% 0 0% 5 45% 0 0% 11
11. Associazionismo e Volontariato 0 0% 0 0% 6 21% 23 79% 29
12. Sanità 8 24% 11 33% 8 24% 6 18% 33
13. Servizi Sociali 2 14% 0 0% 2 14% 10 71% 14
14. Governance, Organizz. regionale, Rel. Int. 52 55% 29 31% 6 6% 8 8% 95
15. Urbanistica e Pianificazione territoriale 25 45% 3 5% 9 16% 18 33% 55
16. Ambiente 21 78% 1 4% 0 0% 5 19% 27
17. Lavori Pubblici, Edilizia abitativa 33 29% 22 19% 21 18% 39 34% 115
18. Energia 21 70% 2 7% 2 7% 5 17% 30
19. Infrastrutture e Mobilità 11 55% 1 5% 2 10% 6 30% 20
20. Protezione civile, Polizia locale 13 38% 5 15% 12 35% 4 12% 34
21. Promozione e pratica sportiva 5 50% 2 20% 3 30% 0 0% 10
22. E-government 6 24% 7 28% 2 8% 10 40% 25
23. Lavoro, formazione, istruzione 18 22% 25 30% 14 17% 25 30% 82
24. Proposte di carattere trasversale 25 53% 11 23% 0 0% 11 23% 47
25. Attività istituzionali 8 80% 0 0% 2 20% 0 0% 10
Totali 313 167 139 249 868

Fonte: deliberazione della Giunta regionale n. 1419 del 31 luglio 2012

Sulla base di queste valutazioni con la deliberazione della Giunta regionale n. 1419 del 31 luglio 2012 è stato poi approvata la programmazione dell’attività di semplificazione regionale per la realizzazione delle 313 proposte selezionate.

È stata pertanto prevista la costituzione di 95 Gruppi Tecnici per la Semplificazione (GTS), di cui 37 con lo scopo di realizzare proposte di semplificazione di carattere normativo e 58 di carattere amministrativo. In tali gruppi si è stato previsto anche il coinvolgimento di diverse strutture regionali e/o degli enti locali (vedi tabella 2).

 

Tabella 2: Gruppo tecnici per la semplificazione ripartiti per materie

Settore N. GTS N. GTS che prevedono il coinvolgimento di più Strutture regionali N. GTS che prevedono il coinvolgimento di altri Enti
01. Primario 15 8 11
02. Artigianato – 03. Industria 2 2 2
04. Commercio 1 1 1
06. Parchi 3 3 1
07. Turismo 1 0 0
08. Promozione economica e Internazionalizz. 3 1 0
09. Cultura, Flussi migratori e integrazione 4 4 1
10. Comunicazione 2 1 0
12. Sanità 5 5 0
13. Servizi Sociali 2 1 1
14. Governance, Organizz. regionale, Rel. Int. 4 6 6
15. Urbanistica e Pianificazione territoriale 3 3 0
16. Ambiente 11 9 2
17. Lavori Pubblici, Edilizia abitativa 10 5 1
18. Energia 2 2 2
19. Infrastrutture e Mobilità 10 10 10
20. Protezione civile, Polizia locale 2 0 1
21. Promozione e pratica sportiva 3 1 0
22. E-government 2 1 2
23. Lavoro, formazione, istruzione 5 4 3
24. Proposte di carattere trasversale 2 0 0
25. Attività istituzionali 3 3 0
Totali 95 70 44

Fonte: deliberazione della Giunta regionale n. 1419 del 31 luglio 2012

La deliberazione individua, inoltre, le singole strutture amministrative competenti nella formulazione delle proposte di semplificazione per materia e stabilisce sette principi a cui i Gruppi dovranno attenersi in fase di elaborazione delle semplificazioni:

  1. Principio della qualità della regolazione normativa;
  2. Principi di sussidiarietà, differenziazione, adeguatezza e proporzionalità;
  3. Principio della speditezza dell’azione amministrativa;
  4. Principio di semplicità e di riduzione degli oneri e degli adempimenti amministrativi a carico di cittadini ed imprese;
  5. Principio dell’armonizzazione e dell’uniformità delle procedure amministrative;
  6. Principio dell’innovazione tecnologica nei rapporti tra P.A., cittadine e imprese;
  7. Principio dell’accessibilità.

Le attività di definizione delle proposte di semplificazione è ancora in corso.

Clausole valutative

Nel 2014  è stata adottata una clausola valutative:

  • Legge regionale n. 7 febbraio 2014, n. 2, Disposizioni in materia di promozione della qualità dell’assistenza sanitaria, socio-sanitaria e sociale e modifica della legge regionale 16 agosto 2002, n. 22 “Autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali.

Altri strumenti

Non risultano esperienze in corso

(Ultimo aggiornamento della scheda: luglio 2014)

 

 

 

Notes:
1.  Nella VII legislatura sono stati predisposti tre dossier: uno relativo all’inquinamento elettromagnetico (progetti di legge nn. 107, 121, 146, 378, 365); un altro sull’istituzione del servizio civile regionale volontario e valorizzazione del servizio civile sostitutivo (progetto di legge n. 251); un terzo sulle norme contro la vivisezione (progetto di legge n. 346). Nella VIII legislatura poi è stato predisposto il dossier sulle norme per la tutela dei consumatori, degli utenti e per il contenimento dei prezzi al consumo (progetto di legge n. 214). Si rinvia a http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pageContainer.jsp?n=153&p=153&c=15&e=253&t=0&. 
2. Lanzalaco L., Raffio R., Ricognizione e valutazione degli strumenti di rendicontazione a disposizione del Consiglio regionale del Veneto, Consiglio regionale del Veneto, Venezia, 2002.
3. L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale ha modificato la procedura per l’esame delle rendicontazioni con la deliberazione n. 70 del 26 ottobre 2011. Per l’attività di valutazione ex post vedasi http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pageContainer.jsp?n=154&c=15&p=154&e=263&t=0&mdx_id=68.
4. I dati sono contenuti nel rapporto annuale sulla legislazione del Veneto, IX legislatura (2010-2011), cfr. Consiglio Regionale del Veneto, Rapporto annuale sulla legislazione del Veneto, IX legislatura (2010-2011), novembre 2011, p. 23
5. I settori indicativamente individuati erano: primario, artigianato, industria, commercio, turismo, cultura, promozione economica e internazionalizzazione, ricerca e innovazione, associazionismo e volontariato, protezione civile, promozione e pratica sportiva, sanità, servizi sociali, flussi migratori e integrazione, ambiente, urbanistica e pianificazione territoriale, parchi, lavori pubblici, infrastrutture e mobilità, rapporti con enti locali e associazioni, e-government e organizzazione regionale.