Regione Friuli Venezia Giulia

a cura di Monica Cappelletti

Riferimenti normativi

La legge regionale 18 giugno 2007, n. 17, Determinazione della forma di governo della Regione Friuli Venezia Giulia e del sistema elettorale regionale, ai sensi dell’articolo 12 dello Statuto di autonomia, prevede all’articolo 7 (Valutazione sull’attuazione dei progetti di legge) la possibilità per il Consiglio regionale di inserire nei progetti di legge delle clausole di valutazione dell’attuazione della legge, le quali disciplinano le modalità e i tempi con cui si verificano gli effetti, i risultati e i costi di applicazione. Il Consiglio ha, poi, anche il compito di assicurare la qualità della legislazione; esercita il controllo sull’attuazione delle leggi e promuove la valutazione degli effetti delle politiche regionali per verificarne i risultati (articolo 8, comma 1, lett. k).

Il regolamento interno del Consiglio regionale prevede, all’articolo 42, la costituzione del Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione, composto da dieci consiglieri nominati dal Presidente del Consiglio, su designazione congiunta dei Presidenti dei gruppi consiliari, in modo da garantire la rappresentanza paritaria della maggioranza e dell’opposizione. L’articolo 150 del reg. interno specifica che il Comitato esercita attività di controllo sull’attuazione delle leggi e di valutazione delle politiche regionali, nonché di monitoraggio della quantità e della qualità della produzione legislativa e delle altre attività consiliari. In questa prospettiva, il Comitato:

  • esamina la documentazione informativa prodotta dalla Giunta e dagli altri soggetti attuatori in adempimento alle disposizioni di legge che prevedano oneri informativi;
  • effettua la valutazione delle politiche regionali, in termini di analisi degli effetti prodotti per verificare se e in che misura l’intervento pubblico ha determinato i cambiamenti previsti, con l’obiettivo di produrre conoscenza circa gli esiti delle politiche regionali a supporto delle scelte future;
  • cura il rapporto annuale sulla legislazione regionale e delle altre attività consiliari, con l’obiettivo di dare evidenza, sia dei risultati della produzione legislativa in termini di qualità delle leggi (omogeneità, semplicità, chiarezza, proprietà della formulazione, efficacia ai fini della semplificazione e del riordino della legislazione), sia dei risultati ottenuti, in termini di efficacia, nella gestione del rapporto con l’esecutivo, con riguardo alle attività svolte nell’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo;
  • cura la divulgazione degli esiti delle attività di valutazione.

Il Comitato, nell’esercizio delle proprie funzioni può:

  • formulare proposte per l’inserimento nei progetti di legge, che siano ritenuti di maggiore impatto, di clausole valutative intese quali disposizioni volte a definire tempi e modalità con cui i soggetti coinvolti nel processo attuativo di una legge sono tenuti a produrre le informazioni necessarie all’esercizio del controllo e della valutazione;
  • rendere pareri, obbligatori ancorché non vincolanti, alle Commissioni competenti sulle clausole valutative eventualmente già previste nei progetti di legge;
  • esercitare la vigilanza sul rispetto sostanziale delle clausole valutative e sull’ottemperanza all’onere informativo da parte dei soggetti attuatori, con facoltà, in caso di rilevata grave inadempienza, di formulare richiami formali, dandone comunicazione alla Commissione competente per materia;
  • deliberare lo svolgimento di missioni valutative, anche su proposta delle Commissioni permanenti o di un decimo dei Consiglieri assegnati alla Regione, intese quali attività conoscitive di approfondimento, finalizzate all’analisi dell’attuazione di una legge o alla valutazione degli effetti di una politica regionale.

Il regolamento interno contiene, inoltre, altre disposizioni in materia di qualità della regolazione. Si prescrive, infatti, che l’istruttoria legislativa sia diretta a raccogliere gli elementi di conoscenza necessari per verificare la qualità e l’efficacia delle disposizioni contenute nei progetti di legge (articolo 93, comma 2) e che sia diretta alla corretta formulazione dei progetti di legge, anche in base alle regole per la redazione dei testi normativi (articolo 93, comma 1).

Strutture amministrative e uffici dedicati

Nel Consiglio regionale è costituito il Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione, composto da dieci consiglieri. Tale Comitato è supportato nello svolgimento della propria attività dall’ufficio Analisi delle leggi e valutazione delle politiche regionali. Sempre nell’ambito dell’assemblea regionale l’ufficio amministrativo competente all’assistenza tecnico-legislativa e documentale è il Servizio Processo Legislativo, incardinato presso la Segreteria Generale.

Nella Giunta regionale, poi, nell’ambito della Direzione centrale funzione pubblica, autonomie locali e coordinamento delle riforme è istituito il Servizio legislazione e semplificazione. Tale Servizio svolge tra le diverse funzione anche quella di elaborare proposte di riforma e di semplificazione del sistema normativo regionale e la qualità dei processi normativi e quella di supportare le direzioni centrali nell’analisi tecnico normativa dei disegni di legge, nell’analisi di impatto della regolazione e nella valutazione di fattibilità delle leggi.

Le esperienze realizzate

AIR

In collaborazione con il Consorzio MIPA è stata condotta una sperimentazione nel periodo 2002-2005. In particolare sono stati oggetto di analisi ex ante i due seguenti progetti:

VIR e altri strumenti di valutazione ex post

(non risultano esperienze realizzate)

MOA e semplificazioni amministrative

Nel 2008 in collaborazione con il FORMEZ è stata condotta una sperimentazione della Misurazione degli Oneri Amministrativi (MOA). Questa attività ha avuto per oggetto gli obblighi Informativi (OI) derivanti dalla legislazione regionale in materia di esercizi commerciali di vendita al dettaglio di media struttura maggiore (con superficie compresa tra mq 401 e mq 1500) relativamente ai procedimenti per l’apertura, trasferimento di sede, aggiunta di settore merceologico, ampliamento e concentrazione di superficie.

Clausole valutative

Nell’ambito del progetto CAPIRe sono state adottate, dal 2005 al 2013, ventidue clausole valutative:

  • legge regionale 4 marzo 2005, n. 4, Interventi per il sostegno e lo sviluppo competitivo delle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia. Adeguamento alla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee 15 gennaio 2002, causa C-439/99, e al parere motivato della Commissione delle Comunità europee del 7 luglio 2004;
  • legge regionale 4 marzo 2005, n. 5, Norme per l’accoglienza e l’integrazione sociale delle cittadine e dei cittadini stranieri immigrati;
  • legge regionale 8 aprile 2005, n. 7, Interventi regionali per l’informazione, la prevenzione e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dalle molestie morali e psicofisiche nell’ambiente di lavoro;
  • legge regionale 23 maggio 2005, n. 12, Norme in materia di diritto e opportunità allo studio universitario;
  • legge regionale 18 agosto 2005, n. 20, Sistema educativo integrato dei servizi per la prima infanzia;
  • legge regionale 9 agosto 2005, n. 18, Norme regionali per l’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro;
  • legge regionale 5 dicembre 2005, n. 29, Normativa organica in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande. Modifica alla legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 ‘Disciplina organica del turismo’;
  • legge regionale 31 marzo 2006, n. 6, Sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale;
  • legge regionale 7 luglio 2006, n. 11, Interventi regionali a sostegno della famiglia e della genitorialità;
  • legge regionale 23 maggio 2007, n. 12, Promozione della rappresentanza giovanile, coordinamento e sostegno delle iniziative a favore dei giovani;
  • legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 (Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana;
  • legge regionale 26 marzo 2009, n. 7, Disposizioni in materia di contenimento dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie nell’ambito del Servizio sanitario regionale;
  • legge regionale 29 aprile 2009, n. 9, Disposizioni in materia di politiche di sicurezza e ordinamento della polizia locale;
  • legge regionale 21 maggio 2009, n. 10, Insegnamento delle lingue straniere comunitarie nelle istituzioni scolastiche del Friuli Venezia Giulia;
  • legge regionale 11 agosto 2010, n. 14, Norme per il sostegno all’acquisto dei carburanti per autotrazione ai privati cittadini residenti in Regione e di promozione per la mobilità individuale ecologica e il suo sviluppo;
  • legge regionale 14 luglio 2011, n. 9, Disciplina del sistema informativo integrato regionale del Friuli Venezia Giulia;
  • legge regionale 22 marzo 2012, n. 5, Legge per l’autonomia dei giovani e sul Fondo di garanzia per le loro opportunità;
  • legge regionale 9 agosto 2012, n. 16, Interventi di razionalizzazione e riordino di enti, aziende e agenzie della regione;
  • legge regionale 9 novembre 2012 , n. 23, Disciplina organica sul volontariato e sulle associazioni di promozione sociale e norme sull’associazionismo;
  • legge regionale 7 febbraio 2013, n. 2, Modalità di erogazione dei medicinali e delle preparazioni magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche;
  • legge regionale 4 aprile 2013, n. 4, Incentivi per il rafforzamento e il rilancio della competitività delle microimprese e delle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia e modifiche alle leggi regionali 12/2002 e 7/2011 in materia di artigianato e alla legge regionale 2/2002 in materia di turismo;
  • legge regionale 9 agosto 2013, n. 9, Interventi urgenti per il sostegno e il rilancio dei settori produttivi e dell’occupazione. Modifiche alle leggi regionali 2/2012, 11/2009 e 7/2000.

Tra altre tipologie di strumenti di analisi ex post, sempre nell’ambito del progetto CAPIRe sono state esperite tre missioni valutative:

  • missione valutativa n. 1/2006, Le politiche regionali di sostegno all’attività di assistenza familiare (L.R. 25 ottobre 2004, n. 24);
  • missione valutativa n. 1/2008, Analisi dell’indebitamento regionale;
  • missione valutativa n. 2/2009, Analisi dell’attuazione e gli effetti della L.R. 13/1995 (riorganizzazione della rete ospedaliera regionale).

Altri strumenti

Gli uffici del Consiglio regionale hanno prodotto quattro note informative sull’attuazione delle politiche:

  • nota informativa n. 1/2007, Gli incentivi per lo sviluppo competitivo delle piccole e medie imprese in Friuli Venezia Giulia;
  • nota informativa n. 2/2007, Tre domande sull’attuazione della politica regionale per lo sviluppo competitivo delle PMI;
  • nota informativa n. 1/2008, L’attuazione delle politiche regionali di sostegno all’attività di assistenza familiare;
  • nota informativa n. 1/2010, Le politiche di revisione della rete ospedaliera in Friuli Venezia Giulia.

Le esperienze in corso

AIR

(non risultano esperienze in corso)

VIR e altri strumenti di valutazione ex post

(non risultavano esperienze in corso)

MOA e semplificazioni amministrative

(non risultavano esperienze in corso)

Clausole valutative

Nell’ambito del progetto CAPIRe sono state adottate nel 2014 due clausole valutative:

  • legge regionale 14 febbraio 2014, n. 1, Disposizioni per la prevenzione, il trattamento e il contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo, nonché delle problematiche e patologie correlate;
  • legge regionale 26 marzo 2014, n. 4, Azioni a sostegno delle attività produttive.

Si segnala che il Consiglio regionale ha pubblicato ad aprile 2014 un documento di sintesi sull’esperienza dell’utilizzo delle clausole valutative nelle leggi friulane.

Altri strumenti

(non risultano esperienze in corso)

(Ultimo aggiornamento della scheda: luglio 2014)

 

One thought on “Regione Friuli Venezia Giulia