Rassegna trimestrale: AVCP, Parlamento UE, rapport Mandon e OIRA nel numero di Ottobre 2013

rassegna_trimestrale_airLa Rassegna trimestrale di ottobre 2013 si apre con la presentazione di due nuove iniziative dell’Osservatorio. La prima, illustrata da Federica Cacciatore, riguarda la nuova sezione del sito dedicata alle politiche di better regulation nelle amministrazioni regionali e locali. Oggetto di osservazione saranno il complesso degli strumenti per la qualità della regolazione compresi quelli di controllo ex post, le modalità di partecipazione ai processi decisionali e di consultazione degli interessati, nonché gli istituti di semplificazione normativa e amministrativa e di misurazione degli oneri burocratici.

La seconda è presentata da Giulio Vesperini e riguarda il Focus sulla giurisprudenza, anche esso di recente pubblicazione sul sito. È stata infatti avviata una ricerca sugli strumenti di tutela giurisdizionale per garantire l’effettività delle norme in materia di AIR e, più in generale, sul ruolo dei giudici, italiani e di altri ordinamenti, nell’introduzione di questo strumento.

Il terzo testo, scritto da Simona Morettini, ha per oggetto la consultazione pubblica, avviata nel giugno del 2013, dalla Autorità di Vigilanza dei Contratti pubblici – AVCP sui contenuti che dovrebbe avere il Regolamento AIR e VIR dell’Autorità stessa. Nel commento, si analizzano in modo puntuale le scelte compiute dall’AVCP aventi ad oggetto i criteri di selezione dei casi da sottoporre ad AIR, la programmazione e la trasparenza dell’attività regolatoria, la consultazione, i contenuti minimi della relazione AIR e la verifica ex post.

La Rassegna prosegue con l’analisi che Monica Cappelletti dedica alle relazioni delle diverse autorità indipendenti al Parlamento circa l’applicazione degli strumenti di better regulation.

Di seguito, Carolina Raiola, propone un esame di due documenti sui quali il Regulatory Policy Committee dell’OCSE ha recentemente avviato una consultazione: i Principles for the Governance of Regulators e i Best practice principles for improving Regulatory enforcement and Inspections. Il primo fornisce raccomandazioni per la progettazione e la realizzazione di misure per rafforzare l’imparzialità, la coerenza e l’obiettività delle decisioni dei regolatori. Il secondo documento si concentra sulle attività che le amministrazioni svolgono per assicurare l’osservanza delle norme da parte dei soggetti regolati: lo scopo è di raggiungere i risultati migliori possibili sia in termini di compliance, sia in termini di risparmio di costi e oneri burocratici per i destinatari.

Il successivo contributo di Federica Cacciatore riguarda una bozza di report dell’Office of Information and Regulatory Affaire OIRA sui costi e benefici della regolazione federale degli Stati Uniti. Il report si compone di due parti, dedicate rispettivamente alle stime monetarie, effettuate dalle Agenzie federali di regolazione, dei costi e benefici dei più rilevanti provvedimenti normativi adottati negli ultimi dieci anni; la seconda recante alcuni principi di buona regolazione, peraltro già largamente promossi e tutelati, sul piano teorico, dal Governo federale. Di particolare interesse è il fatto che la prima parte del report contenga anche dati sulle valutazioni dei costi e dei benefici operate dalle agenzie indipendenti: queste, sebbene ad avviso dell’OIRA soffrano ancora di problemi relativi alla qualità dei dati forniti, registrano un significativo incremento quantitativo.

Micaela Venticinque propone quindi un esame di due documenti sulle politiche di miglioramento della qualità della regolazione in Francia Il primo è il rapport Mandon, frutto dell’attività della Mission parlamentaire de simplification de l’environnement réglementaire et fiscal des entreprises e propone un rafforzamento della partecipazione dei privati per rendere più efficienti i programmi di semplificazione. Il secondo è il documento Évaluer, simplifier, innover, moderniser l’action publique del Governo francese che vuole produrre uno “choc de simplification” attraverso sia misure immediate sia progetti pluriennali.

La Rassegna si chiude con un commento di Fabrizio Di Mascio al libro di Fabrizio De Francesco Transnational Policy Innovation: The OECD and the Diffusion of Regulatory Impact Analysis dedicato al ruolo dell’OECD quale mediatore transnazionale per la diffusione dell’analisi d’impatto nei diversi contesti nazionali. La ricerca di De Francesco sembra giungere alla conclusione che l’OECD contribuisce ad attivare processi di stratificazione di nuove pratiche e strumenti spesso incoerenti rispetto al contesto istituzionale in cui sono attuate. Ciò facendo, esso ha contribuito a realizzare una diffusione dell’AIR in cui i fattori contestuali hanno determinato esiti anche molto differenziati.

(Introduzione alla Rassegna trimestrale dell’Osservatorio AIR, ottobre 2013, di Alessandro Natalini e Giulio Vesperini)