Pubblicata la Relazione annuale dell’IVASS sul 2014: ancora poca attenzione alla better regulation

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Lo scorso 23 giugno è stata presentata dal Direttore Generale della Banca d’Italia la Relazione sull’attività svolta nel 2014 dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS).

La prima parte della Relazione fornisce un quadro completo del mercato assicurativo: è illustrato il contesto internazionale ed europeo e, più nel dettaglio, quello italiano, esaminato nei suoi aspetti strutturali. In particolare la relazione offre una interessante analisi su aspetti specifici, quali la raccolta premi, la situazione patrimoniale, l’andamento della gestione economico finanziaria e il ramo R.C. auto.

Nella seconda parte, la Relazione presenta una panoramica sull’evoluzione del contesto normativo, europeo e nazionale, di riferimento. Nel corso del 2014 l’Istituto ha posto in essere le azioni necessarie per assicurare la compliance con le linee guida EIOPA per la preparazione a Solvency II, anche attraverso la modifica e l’integrazione di due regolamenti ISVAP.

Nel 2014 sono stati adottati inoltre tre regolamenti: quello n. 5 del 2014, concernente disposizioni attuative circa le modalità di adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela e di registrazione da parte delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231; il Regolamento n. 6 del 2014, concernente la disciplina dei requisiti professionali degli intermediari assicurativi e riassicurativi in attuazione dell’art. 22, comma 9, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179; il Regolamento n. 7 del 2014, concernente l’individuazione dei termini e delle unità organizzative responsabili dei procedimenti amministrativi dell’IVASS, ai sensi degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

L’Istituto, inoltre, nel corso dell’anno 2014 ha adottato diversi provvedimenti attuativi, modificativi e integrativi di Regolamenti vigenti.

Seguono, poi, le parti in cui si dà conto delle azioni di vigilanza prudenziale, dell’attività volta alla tutela del consumatore nonché dell’attività sanzionatoria svolta dall’Istituto nel corso del 2014.

Va, tuttavia, osservato che la Relazione, nel presentare un’ampia panoramica delle attività condotte dall’Istituto nel corso del 2014, non dedica attenzione specifica agli strumenti per il miglioramento della qualità normativa.

(Micaela Venticinque)