Presentato il secondo Rapporto Annuale dell’Autorità trasporti: ancora scarsa l’attenzione agli strumenti della qualità della regolazione

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Lo scorso 15 luglio è stato presentato al Parlamento il secondo Rapporto Annuale dell’Autorità di regolazione dei trasporti.

Il Rapporto si articola in tre sezioni.

La prima fornisce un quadro generale del sistema italiano dei trasporti, nei comparti merci e passeggeri, e della sua evoluzione nel corso degli ultimi anni. La relazione indica, per ciascuna modalità di trasporto, informazioni di dettaglio sui servizi offerti e sulle caratteristiche infrastrutturali. Si forniscono inoltre indicatori di performance su dati strettamente economico-finanziari (tra i quali: ROI, ROE, EBITDA, EBIT, Margine operativo lordo, risultato operativo, risultato netto)

La seconda sezione del Rapporto dà conto delle attività svolte dall’Autorità nel periodo 1 luglio 2014 – 30 giugno 2015, in attuazione di quanto disposto dalla legge istitutiva (art. 37 dl n. 201/2011). Nel descrivere le azioni intraprese e le misure adottate si fa rinvio agli atti ed ai provvedimenti di cui si trova un elenco, articolato per anno e tipologia, nella terza parte del Rapporto.

Con riferimento specifico all’utilizzo degli strumenti della qualità della regolazione si rileva che, nonostante l’Autorità abbia lanciato diverse consultazioni pubbliche nei suoi primi 18 mesi di operatività, non si trova traccia di AIR, VIR o di attività di misurazione degli oneri rispetto agli atti già approvati o per quelli in adozione.

(Immacolata Grella)