Paper: le procedure di Alternative Dispute Resolution (ADR) nelle Autorità indipendenti

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Con l’acronimo “A.D.R.” (“Alternative Dispute Resolution”) si è soliti indicare l’insieme di procedure di risoluzione delle controversie alternative al processo ordinario attraverso cui le parti in lite risolvono, in via amichevole e con modalità snelle ed economiche, una controversia relativa ad un contratto di vendita di beni e/o servizi.

I sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie, diffusi già da tempo in ambito privatistico, sulla spinta dell’Unione europea hanno trovato un loro spazio anche all’interno di alcuni settori nevralgici dell’economia caratterizzati dalla presenza di un regolatore.

La “crisi della giustizia”, la serialità delle controversie che sempre più spesso insorgono tra utenti e fornitori di alcuni servizi rilevanti per la vita dei cittadini e la necessità di assicurare forme snelle ed efficienti di composizione delle liti hanno, infatti, spinto il legislatore italiano, sulla scia di quello comunitario, ad attribuire ad alcune Autorità amministrative indipendenti poteri giustiziali complementari rispetto ai tradizionali poteri di vigilanza e di regolazione del mercato.

Lo studio di Silvia Simone pubblicato in versione integrale da Osservatorio AIR (Silvia Simone, Le procedure ADR nelle Autorità indipendenti, «I paper dell’Osservatorio», Osservatorio AIR, Dicembre 2016, P 3/2016. ISSN 2280-8698) si propone, pertanto, di analizzare, seppur in modo sintetico, le caratteristiche dei singoli sistemi ADR esistenti presso le Autorità indipendenti nazionali dotate di detti poteri e di fornire un bilancio aggiornato dell’esercizio di tale attività, tenendo conto dei riflessi operativi e delle novità introdotte con il recepimento della Direttiva ADR del 2011. L’analisi è condotta su AGCOM, AEEGSI, Banca d’Italia e CONSOB e prospetta soluzioni interpretative in merito all’Autorità di Regolazione dei Trasporti, ultima nata tra le attività di regolazione dei servizi di pubblica utilità, che il dettato normativo vorrebbe investita del solo potere di favorire «l’istituzione di procedure semplici e poco onerose per la conciliazione e la risoluzione delle controversie tra esercenti e utenti».

Testo tratto e adattato dall’introduzione del paper.