Open Government: la consultazione sulle nuove Raccomandazioni dell’OCSE

L’OECD affronta, uno dei temi classici del rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini: l’open government. Lo fa sottoponendo alla consultazione degli interessati un nuovo schema di raccomandazione (termine scaduto il 10 settembre 2017), le cui risultanze potranno poi essere pubblicate in forma aggregata e anonima.

Image Credits: OECD

Partendo dai dati emersi dal Survey on Open Government and Citizen Participation in the Policy Cycle del 2015, la raccomandazione si sofferma sulle nuove tendenze registrate in merito alla affermazione, applicazione e diffusione dei principi e delle buone pratiche di open government, con una analisi specifica di alcuni Stati Membri dell’America Latina, Medio Oriente, Nord Africa, e Sud-Est asiatico. Si tratta, con tutta evidenza, di Paesi in cui la crescita economica non si è svolta di pari passo con  la diffusione delle buone prassi  a livello amministrativo. È dunque in tale direzione che l’OECD intende spingersi con questa raccomandazione, ribadendo la stretta relazione tra globalizzazione dei sistemi economici e armonizzazione regolatoria, nel segno della trasparenza e della democrazia amministrativa.

Altro aspetto cardine di tale iniziativa consiste nel riferimento persistente agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, approvati dalle Nazioni Unite nel 2015, che stabiliscono una serie di target che gli Stati Membri dovranno raggiungere entro il 2030. Tra essi, in particolare, figura il sedicesimo, relativo alla Pace, Giustizia e Istituzioni Forti. Tramite questi riferimenti, dunque, la Raccomandazione dell’OCSE mira anche ad accrescere l’effettività di simili strumenti adottati a livello internazionale e ad inserirli appieno nella rete regolatoria globale.

Leggi il testo integrale dello schema di Raccomandazione Open Government The Global Context and the Way Forward.

(Maria Sole Porpora)