OIRA, al Congresso il draft Report su costi e benefici delle regolazioni federali

Lo scorso aprile l’OIRA (Office of Information and Regulatory Affairs) del Governo federale degli Stati Uniti ha presentato al Congresso la bozza del XVI Report annuale su costi e benefici della regolazione federale (d’ora in avanti, Report). La previsione di un Report periodico, che risponde al principio di trasparenza e apertura dell’azione normativa federale, è contenuta nel Regulatory-Right-To-Know Act (RRKA), del 2000. Il Report, che sarà pubblicato nella versione definitiva, recependo anche il parere del Congresso, rappresenta la Parte I di un documento più ampio, che include anche il Report sull’osservanza, da parte delle Agenzie federali, dello Unfunded Mandates Reform Act (UMRA, del 1995

Nella bozza del Report per il 2013 sono sintetizzate le stime monetarie, effettuate dalle Agenzie federali di regolazione, dei costi e benefici dei più rilevanti provvedimenti normativi da esse adottati negli ultimi dieci anni (ottobre 2002 – settembre 2012) ed esaminati dall’OMB (Office of Management and Budget, a cui fa capo l’OIRA).

Nel Report si riconoscono le difficoltà insite nella misurazione di costi e benefici della regolazione, non sempre facilmente traducibili in un equivalente monetario. Si dà conto, altresì, della difficoltà ad attribuire un valore attuale a stime di costi e benefici effettuate anni fa in dollari, il cui valore reale si differenziava anche di molto da quello odierno.

La Parte I del Report contiene le stime, aggregate e per singole Agenzie (incluse quelle indipendenti, la cui regolazione non è soggetta al vaglio dell’OMB; a esse è dedicato il par. C.2 del primo capitolo, p. 30) dei costi e benefici netti per i diversi settori di normazione.

Nel Report si dà conto dell’implementazione, per l’anno 2012, dell’Executive Order n. 13563, sulla qualità della regolazione, da parte delle Agenzie federali. Gli aspetti considerati nel dettaglio sono:

  • riduzione degli oneri regolativi;
  • semplificazione delle procedure e del linguaggio;
  • coordinamento della regolazione, inteso come lo strumento per ridurre gli squilibri non necessari fra la regolazione degli USA e quella dei Paesi loro principali interlocutori commerciali. In questo campo, sottolinea il Report, un importante passo avanti è consistito nella creazione, nel corso del 2012, prima del Programma di azione congiunto Stati Uniti-Canada per Regulatory Coordination Council (RCC), poi del Programma di lavoro congiunto Stati Uniti-Messico High-Level Regulatory Cooperation Council (HLRCC), entrambi allo scopo di rafforzare, coordinandole, la competitività degli Stati coinvolti e la tutela dei cittadini attraverso una regolazione condivisa ed efficace;
  • partecipazione pubblica, partecipazione al cd. open government e Piano Nazionale d’Azione (Open Government Partnership National Action Plan: documento di intenti adottato dal Governo federale nell’ambito della rete globale Open Government Partnership, che promuove il più ampio impegno dei governi per la trasparenza e la partecipazione);
  • effetti della regolazione su occupazione e crescita economica.

In ottemperanza a quanto previsto nel RRKA, il Report si occupa anche di formulare raccomandazioni per la riforma della regolazione, fondandole sull’evidenza empirica prima riportata. In particolare, per il 2013 si ribadiscono alcuni principi di buona regolazione, già largamente promossi e tutelati, sul piano teorico, dal Governo federale:

  • favorire la partecipazione pubblica e la trasparenza normativa mediante un linguaggio semplice;
  • rendere l’analisi oggettiva e rigorosa di costi e benefici parte integrante del normale processo di regolazione;
  • fare riferimento a quanto emerge dalla retrospective review (di cui agli Executive Orders nn. 12866 e 13563), non soltanto per prendere decisioni oggettive su specifici atti normativi, ma anche per una corretta interpretazione di precedenti analisi di impatto ex ante che presentassero quantificazioni scorrette o incomplete;
  • uniformare, infine, le priorità di regolazione delle Agenzie a tutti i livelli gerarchici interni.

(Federica Cacciatore)

About Carolina Raiola

Carolina Raiola è consulente Formez PA per l’attività di comunicazione istituzionale e di consultazione pubblica realizzata dall’Ufficio per la semplificazione del Dipartimento della funzione pubblica. Per l’Osservatorio fa ricerca sulla consultazione pubblica delle Autorità indipendenti