OECD Survey of Italy 2013: le priorità per la ripresa economica.

OECS_indicatorsLo scorso 2 maggio è stato presentato a Roma il nuovo Studio economico dell’OCSE sull’Italia. Il rapporto mette in evidenza lo sforzo che il nostro Paese ha compiuto per ripristinare la sostenibilità di bilancio e migliorare la crescita di lungo termine, ottenendo risultati discreti: i rischi di rallentamento economico si sono ridotti, la fiducia sta progressivamente crescendo e si prevede che l’Italia esca dalla recessione nel corso del 2013.

Tuttavia, le riforme avviate sono insufficienti, la ripresa economica italiana avanza con lentezza. Si stima che il PIL diminuirà dell’1,5% nel corso del 2013 per aumentare solo dello 0,5% il prossimo anno, con un tasso di disoccupazione che sfiora il 12%.

A fronte di una crescita ancora troppo debole, l’OCSE raccomanda l’adozione di alcuni provvedimenti prioritari volti a:

  • Consolidare i progressi in materia di sostenibilità delle finanze pubbliche;
  • Dare completa attuazione alle riforme strutturali avviate (regolamentazione del mercato dei prodotti, politica della concorrenza, giustizia civile, mercato del lavoro) e adottare nuovi provvedimenti, laddove necessario;
  • Prestare maggiore attenzione all’impatto delle regolamentazioni proposte e ai relativi costi di implementazione; promuovere la “soft law”; accrescere l’accessibilità delle disposizioni normative mediante l’uso di internet; migliorare la compatibilità nel linguaggio e nei contenuti delle leggi predisposte dalle regioni; evitare l’utilizzo di numerosi riferimenti normativi relativi alla stessa materia e aumentare l’utilizzo dei Testi Unici. 

Sarebbe auspicabile elaborare politiche mirate a rimuovere regolamentazioni superflue e onerose, ridurre la burocrazia e creare, in tal modo, un ambiente più favorevole allo sviluppo del settore privato. L’evidenza empirica dimostra, infatti, che la cattiva qualità della regolazione rappresenta uno dei principali fattori che limitano la capacità competitiva della nostra economia, ostacolandone la crescita.

(Immacolata Grella)