Nuove linee guida UE sulla consultazione: i commenti degli stakeholder

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La Commissione europea ha pubblicato i risultati della consultazione pubblica svolta nel 2014 sulla bozza di orientamenti per le procedure di consultazione dei soggetti interessati, le Draft Stakeholder Consultation Guidelines. Le linee guida sono un documento particolarmente rilevante perché hanno l’obiettivo di procedimentalizzare le consultazioni della Commissione (e dalle società di consulenza di cui essi si avvale) e di aggiornare gli standard minimi pubblicati nel 2002.

La partecipazione alla consultazione sulla bozza è stata piuttosto ampia: i contributi inviati sul testo sono stati centoventi, provenienti in larga parte da autorità pubbliche e organizzazioni rappresentative.

Le osservazioni si sono concentrate su due grandi aspetti problematici sollevati, nel questionario di consultazione, dalla Commissione: il bilanciato coinvolgimento di tutte le tipologie di stakeholder e la trasparenza sugli esiti della procedura di consultazione.

Relativamente al primo aspetto, i partecipanti hanno concordato sulla necessità di rendere le consultazioni pubbliche maggiormente rappresentative della opinione della popolazione europea e, a questo fine, di sollecitare la partecipazione, in particolare, dei soggetti appartenenti a gruppi sottorappresentati. Una prima via per raggiungere l’obiettivo è, secondo i partecipanti, l’uso più esteso delle traduzioni per i documenti di consultazione, attualmente disponibili soltanto in pochissime lingue parlate in Europa. Altre soluzioni suggerite riguardano la la comunicazione e il marketing, l’innovazione tecnologica e la semplificazione del linguaggio dei questionari di consultazione. Ad esempio, i partecipanti suggeriscono di curare maggiormente la promozione del portale “Your voice in Europe”, di ricorrere a raggruppamenti tematici più user friendly per le consultazioni in corso, di far leva sugli influencer per la loro diffusione, di utilizzare anche i social media e gli strumenti di crowdsourcing per la raccolta delle osservazioni e di prevedere la versione mobile del portale delle consultazioni. Altri suggerimenti hanno, infine, riguardato le misure tecniche per semplificare e sistematizzare la mappatura dei soggetti interessati.

Relativamente al secondo aspetto, i partecipanti hanno sottolineato l’importanza delle linee guida per il miglioramento della trasparenza delle procedure di consultazione e dei loro risultati, anche ai fini della fidelizzazione degli stakeholder. Le osservazioni hanno, in via generale, sollecitato la Commissione a rafforzare il collegamento tra l’analisi di impatto della regolazione e la consultazione pubblica. In particolare, si richiede di svolgere consultazioni anche sulle bozze di AIR e di sollecitare contributi evidence-based da parte dei soggetti interessati, in modo che risultino utili anche per ridefinire le ipotesi di regolazione. In questa direzione, soprattutto per i casi più rilevanti, si sollecitano una maggiore trasparenza delle opzioni e l’uso di più turni di consultazione per singolo provvedimento. Le osservazioni hanno inoltre enfatizzato l’importanza di monitorare le attività di consultazione della Commissione. Hanno proposto, in questo senso, che la Commissione pubblichi report annuali che diano conto della rispondenza delle consultazioni pubbliche svolte alle indicazioni delle linee guida.

L’elenco di tutte le osservazioni pervenute in sede di consultazione è disponibile sul sito ufficiale della Commissione europea.

(Carolina Raiola)

About Carolina Raiola

Carolina Raiola è consulente Formez PA per l’attività di comunicazione istituzionale e di consultazione pubblica realizzata dall’Ufficio per la semplificazione del Dipartimento della funzione pubblica. Per l’Osservatorio fa ricerca sulla consultazione pubblica delle Autorità indipendenti