L’obbligo del Ministro di consultare i destinatari e valutare l’impatto di una misura regolatoria. La sentenza Berkshire District vs Department for Communities and Local Government

La modifica, da parte del Governo inglese, del National Planning Practice Guidance è illegittima nella parte che modifica la politica nazionale in materia di infrastrutture sociali e alloggi a prezzi accessibili. È stata questa la decisione della High Court nell’accogliere il ricorso del West Berkshire District Council e del Reading Borough Council per l’annullamento della decisione del 28 novembre 2014 del Secretary of State for Communities and Local Government in merito alla modifica della disciplina nazionale delle strutture sociali e popolari.

In particolare, la nuova policy si distingue radicalmente dalla precedente per un fondamentale aspetto. La disciplina precedente dettava semplicemente dei criteri che le autorità locali dovevano considerare nella formulazione dei piani di sviluppo, per quanto riguarda gli oneri per la costruzione dell’edilizia popolare. Quando i siti di costruzione sono troppo piccoli, infatti, assoggettare i costruttori e i proprietari a eccessivi oneri rischia di essere anti-economico e dunque di scoraggiare la costruzione di tali strutture, in contrasto con gli obiettivi stessi dei piani di sviluppo.

La nuova disciplina, al contrario, non si è limitata a fornire indicazioni generali per le autorità locali, ma ha posto delle vere e proprie soglie al di sotto delle quali i siti dedicati all’edilizia popolare sono esclusi dai relativi oneri di sviluppo. Tali nuove regole, peraltro, hanno avuto effetto immediato, senza che fosse previsto alcun periodo transitorio, con la conseguenza di invalidare i piani locali di sviluppo già approvati. Questo si pone in contrasto con la legge (in particolare, col  Planning and Compulsory Purchase Act 2004), che dà invece priorità ai piani di sviluppo locali rispetto a quelli nazionali, poiché adottati a seguito di una procedura complessa di approvazione, che prevede, tra l’altro, la consultazione dei destinatari e la valutazione della misura da parte di un organo indipendente. Pertanto la decisione ministeriale è illegittima per violazione di legge.

Inoltre essa è illegittima perché le procedure di consultazione hanno rilevato l’esistenza di insufficienti motivi per l’adozione di tali misure le quali, dunque, sono state emanate senza che si sia tenuto debitamente conto dei risultati della partecipazione dei soggetti. Per lo stesso motivo, l’istruttoria è risultata incompleta, poiché carente di alcuni elementi fondamentali per la decisione, soprattutto per ciò che concerne la corretta considerazione dei costi e dei benefici della misura.

Infine, la misura è risultata discriminatoria alla luce del Equality Act 2010, poiché i Ministri non hanno correttamente valutato gli effetti negativi della misura su una certa categoria di soggetti protetti.

Per tutti questi motivi, la decisione del Secretary of State e le susseguenti modifiche al National Planning Practice Guidance sono state annullate.

 

Nell’adottare una nuova misura regolatoria, l’autorità amministrativa deve tenere in considerazione il risultato delle consultazioni, così come gli elementi rilevanti da queste emersi per la valutazione dei costi e dei benefici della nuova regola.

When considering a new measure the Authority must take into consideration the process of consultation as well as the cost and benefits of the rule arising from it

 

Sintesi e massime a cura di Maria Sole Porpora

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