Legge Annuale per il Mercato e la Concorrenza 2014, le proposte AGCM

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Lo scorso 4 luglio l’Autorità garante per la concorrenza e per il mercato (Agcm) ha inviato a Parlamento e Governo, ai sensi degli artt. 21 e 22 della legge n. 287/90, la segnalazione recante proposte di riforma pro-concorrenziali del quadro normativo e regolatorio.

Le segnalazioni dell’Autorità, unitamente alla Relazione annuale, rappresentano dal 2009 (art. 47, legge 23 luglio 2009, n. 99) il principale contributo tecnico per la predisposizione, da parte del Governo, del disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza, nata con l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli regolatori, di carattere normativo o amministrativo, all’apertura dei mercati, di promuovere lo sviluppo della concorrenza e di garantire la tutela dei consumatori.

La segnalazione individua puntuali proposte di riforma riprendendo alcune delle problematiche ancora aperte e già evidenziate nella precedente segnalazione dell’Agcm, dell’ottobre 2012, alle quali non era stato dato efficace seguito a causa delle vicende politiche successive all’invio della segnalazione e la fine anticipata della legislatura.

L’Agcm evidenzia che sulla semplificazione della regolazione e sulla liberalizzazione dei mercati negli ultimi anni molto è già stato fatto ma molto resta ancora da fare; per  promuovere il superamento degli ulteriori ostacoli che limitano la concorrenza e la competitività del Paese nonché le strozzature infrastrutturali ancora esistenti, l’Autorità ritiene imprescindibile realizzare in maniera compiuta le riforme strutturali dei mercati, accelerando l’attuazione effettiva di quelle già avviate.

La segnalazione individua proposte di riforma puntuali in diverse aree: dai settori dell’energia elettrica e del gas alla distribuzione dei carburanti, dalle comunicazioni ai settori bancario e assicurativo, alla sanità, al settore farmaceutico, ai servizi professionali e interessa anche la revisione dei settori portuali e aeroportuali.

Tra gli ambiti di intervento individuati dall’Autorità, rileva quello dei servizi pubblici locali e delle società pubbliche, che rivestono un ruolo cruciale per il rilancio dell’economia considerate le ricadute positive sullo sviluppo e la produttività di altri settori economici e dei sistemi locali. Al fine di superare gli ostacoli al raggiungimento di adeguati livelli di efficienza e di qualità dei servizi e superare la logica del “capitalismo pubblico”, l’Autorità sottolinea l’urgenza di procedere alla “regolarizzazione” degli affidamenti non conformi alla disciplina europea e ad una più approfondita analisi e trasparenza delle scelte di affidamento dei servizi pubblici, promuovendo il ricorso alle procedure competitive.

La segnalazione, al di là delle specifiche proposte di intervento sui diversi settori, evidenzia l’importanza di sostenere i progetti di riforma strutturale dei mercati attraverso una salda unità di intenti e l’impegno congiunto di tutte le amministrazioni, sia centrali che locali. In tale prospettiva, si sottolinea l’importanza di migliorare la qualità della regolazione rafforzando la capacità delle amministrazioni, soprattutto quelle locali, di adottare decisioni motivate sulla base di analisi e dati concreti.

In particolare, in considerazione del ruolo essenziale delle infrastrutture sulla competitività, l’Autorità suggerisce l’adozione di forme di consultazione pubblica preventiva sul modello del débat public francese che, favorendo la trasparenza e il contradditorio sull’impatto degli investimenti e dello loro ricadute sulla collettività in termini di costi-benefici, evitano l’insorgere di contestazioni successive alla fase della decisione, consentendo un’accelerazione dei tempi e una riduzione dei costi di realizzazione delle opere.

Nella segnalazione si rappresenta l’auspicio che le proposte contenute possano contribuire, al di là della definizione della legge sulla concorrenza, ad un più generale disegno di rinnovamento del Paese in un ottica volta a favorire l’imprenditorialità, la creatività e l’innovazione, a beneficio dell’intera collettività.

(Laura Cavallo)