Le segnalazioni del Focus Giurisprudenza per il mese di aprile 2015

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Questo mese il Focus Giurisprudenza ha segnalato due sentenze del giudice amministrativo in materia di consultazione pubblica e una sentenza del giudice inglese.

In una prima sentenza, il Tar Lazio (sentenza n. 2772/2015) ha specificato i ruoli e i poteri della Commissione europea e dell’Organismo dei regolatori Europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC), coinvolti nel procedimento di consultazione avviato da un’Autorità nazionale di regolazione (ANR) su una proposta di regolazione. Il giudice amministrativo ha osservato che la Commissione e il BEREC hanno il compito di collaborare e sollecitare le ANR per l’individuazione degli strumenti e delle soluzioni più adeguate per affrontare le questioni poste dal mercato. In particolare, il Tar Lazio ha precisato che durante la consultazione la Commissione può adottare atti vincolanti e non vincolanti. In quest’ultimo caso, l’ANR può decidere se modificare o meno il suo progetto di misura regolatoria, a condizione di fornire una “giustificazione motivata”.

In una seconda sentenza, il Tar Lombardia (sentenza n. 509/2015) ha affrontato la tematica relativa alla garanzie partecipative nel caso di introduzione di nuove disposizioni regolamentari da parte di un’Autorità indipendente. Il giudice ricorda come l’indipendenza di tali Autorità trovi fondamento “dal basso”, a condizione che le garanzie della partecipazione siano rispettate. Nel caso di specie, il Tar ha annullato il provvedimento dell’AEEG in quanto nel procedimento di consultazione l’AI non avrebbe correttamente informato gli stakeholders della sua intenzione di introdurre norme innovative.

Si segnala, infine, una sentenza del giudice inglese (T- Mobile and Telefonica O2 v. Ofcom [2008] EWCA Civ 1373), nella quale è stato affermato il principio secondo cui l’obbligo del diritto europeo di garantire che gli atti regolatori siano sottoposti al vaglio giurisdizionale di merito estende il potere delle Corti inglesi oltre il tradizionale sindacato di legittimità degli atti fino a consentire di giudicare anche il contenuto stesso di questi.

(Monica Cappelletti, responsabile del Focus Giurisprudenza)

Photo credits: Su Morais