Le parole giuste: il Senato e la lingua del diritto

La pubblicazione “Le parole giuste. Scrittura tecnica e cultura linguistica per il funzionamento della pubblica Amministrazione e della giustizia” raccoglie gli atti del Convegno che si è svolto il 14 aprile 2016 per presentare un Progetto di formazione e ricerca sulla lingua del diritto promosso dall’Università di Pavia e dal Senato della Repubblica.

Il Progetto nasce dalla constatazione dell’aggravarsi di quel fenomeno che Luigi Ferrajoli ha definito il “dissesto del linguaggio delle leggi” e più in generale dei testi giuridici. Per superare tale dissesto si richiede una rinnovata capacità di elaborare testi giuridici, pubblici e privati in un linguaggio giuridico chiaro, comprensibile e efficace, quale elemento caratterizzante lo statuto di cittadinanza e strumento essenziale per assicurare l’effettiva tutela dei diritti, la trasparenza e l’efficienza dell’azione pubblica e le condizioni ottimali per lo sviluppo sociale ed economico.

L’intento del Progetto scientifico-formativo è la creazione di un laboratorio permanente sulla lingua del diritto, aperto al contributo di una pluralità di saperi, ispirato al principio della lealtà comunicativa e incentrato sul rinnovamento della scrittura tecnico-giuridica attraverso un ampliamento e approfondimento delle basi culturali del linguaggio del diritto, che distingua i vari tipi di situazione comunicativa e diversifichi i modi di redazione degli atti giuridici in rapporto alle loro caratteristiche e funzioni e ai differenti destinatari.

Due le direzioni in cui opera il Progetto: da un lato aggrega le molteplici competenze disciplinari e gli interessi culturali e scientifici presenti nell’Ateneo pavese facendole convergere in una ricerca e in una pratica didattica ampie, per rivelare lo spessore concettuale, culturale, linguistico del documento giuridico, la sua funzione civile, radicata nella realtà socio-culturale e nelle sue vicende; dall’altro si indirizza all’esterno, verso le istituzioni pubbliche e gli altri centri di ricerca e formazione, per contribuire, nell’ambito della cosiddetta terza missione, allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società.

Dal punto di vista istituzionale il progetto ha sin dall’inizio acquisito la collaborazione del Senato della Repubblica. Ne è derivata, in particolare, l’attivazione congiunta di un Master post-laurea di I livello a partire dall’anno accademico 2017-2018, alla cui realizzazione partecipa il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in particolare attraverso l’Istituto di linguistica computazionale A. Zampolli e l’Istituto di Teorie e tecniche dell’informazione giuridica, e collabora la Regione Lombardia tramite l’Istituto Èupolis Lombardia.

Il Master affronterà i principali aspetti della lingua del diritto in prospettiva interdisciplinare. Il suo obiettivo è di formare esperti di scrittura giuridica in possesso sia di solidi strumenti giuridici sia di raffinate tecniche di analisi, che consentano di acquisire nell’insieme consapevolezza, chiarezza e precisione nella redazione e revisione di testi giuridici pubblici e privati.

Il percorso didattico culminerà in un tirocinio formativo presso il Senato della Repubblica – nel corso del quale gli iscritti parteciperanno alle attività degli Uffici a supporto dei lavori parlamentari e consiliari, affiancheranno i funzionari nella stesura e revisione degli atti normativi, e seguiranno tutte le fasi dell’iter legislativo e degli atti preparatori della normativa europea – e in un tirocinio presso la Regione Lombardia.

Le attività di formazione saranno svolte da professori dell’Università di Pavia e di altri Atenei, da consiglieri parlamentari del Senato della Repubblica, da ricercatori del CNR, da dirigenti e funzionari di istituzioni italiane (Governo, Regione Lombardia, Accademia della Crusca), ed europee (Parlamento e Consiglio dell’Unione europea), e da esperti altamente qualificati.

Leggi chiare, contratti con clausole eloquenti, atti della pubblica Amministrazione ben comprensibili: il diritto ha bisogno di un linguaggio appropriato e di professionisti della scrittura. È un ambito su cui Università e Istituzioni hanno deciso originalmente di investire cultura ed esperienza, certi della sua strategicità nell’attuale contesto sociale ed economico.

(presentazione a cura del Senato della Repubblica)