Le indicazioni OCSE sulla riduzione degli oneri amministrativi

Alla luce della proposta di estendere alle Autorità indipendenti la misurazione degli oneri amministrativi a carico delle imprese (art. 11 c. 3 del Disegno di legge collegato alla finanziaria 2010-2013), risulta interessante anche per le AI il nuovo studio dell’OCSE “Why is Administrative Simplification so complicated? Looking beyond 2010“, da poco pubblicato.

Lo studio OCSE, oltre a fornire una panoramica sui programmi di riduzione degli oneri amministrativi e a riassumere gli ultimi sviluppi dell’attività di semplificazione amministrativa in alcuni dei Paesi membri, costituisce una sorta di guida sulle opportunità e gli errori comuni da evitare quando si disegnano, si adottano e si valutano i programmi di semplificazione. L’OCSE, a tal proposito, illustra nel rapporto un test di quattro step attraverso cui valutare i progetti di riduzione degli oneri amministrativi e fornisce dettagli su come utilizzare lo Standard Cost Model (SCM) nella valutazione costi/benefici anche per le riduzioni a favore dei cittadini.

L’evoluzione della semplificazione amministrativa, secondo l’OCSE, sta nell’estensione ai cittadini e al settore pubblico delle politiche di riduzione degli oneri, nel definire target quantitativi di riduzione che si affianchino a metodi di valutazione qualitativi, nel creare strutture di coordinamento dei progetti di semplificazione amministrativa e nel rafforzare il coinvolgimento degli stakeholders.

L’intero rapporto è disponibile al seguente link.

About Carolina Raiola

Carolina Raiola è consulente Formez PA per l’attività di comunicazione istituzionale e di consultazione pubblica realizzata dall’Ufficio per la semplificazione del Dipartimento della funzione pubblica. Per l’Osservatorio fa ricerca sulla consultazione pubblica delle Autorità indipendenti