L’Autorità trasporti decide in modo partecipato i criteri per i contributi 2017

Con la Delibera n. 118/2016 l’Autorità di regolazione dei trasporti ha avviato la consultazione pubblica avente a oggetto il documento per la determinazione del contributo per il suo funzionamento per l’anno 2017.

L’Autorità di regolazione dei trasporti intende acquisire informazioni in merito ai seguenti aspetti:

  • Tipologia dei soggetti tenuti al versamento contributivo. Il contributo deve pervenire non soltanto dai soggetti indicati dall’art. 37 del decreto-legge 201/2011 (decreto istitutivo) ma anche da tutti i soggetti che svolgono attività rispetto alle quali la legge affida competenze e poteri all’Autorità.
  • Criteri per l’individuazione del fatturato rilevante ai fini del calcolo del contributo. La misura del fabbisogno di finanziamento dell’Autorità per l’anno 2017 dovrà tener conto dell’aumento dei costi di gestione, dovuti alla conclusione delle procedure concorsuali e al completamento della dotazione organica; aspetti, questi, rilevanti ai fini di un probabile incremento dell’aliquota del contributo. A tal proposito, l’Autorità propone di: a) considerare come fatturato la somma delle voci di bilancio “ricavi delle vendite e delle prestazioni” e “altri ricavi e proventi”; b) escludere dal computo dei ricavi, quelli conseguiti a fronte di attività che esulano dalla competenza dell’Autorità; quelli conseguiti per attività svolte interamente all’estero; i contributi in conto impianto ricevuti e fatti transitare nel conto economico e i contributi in conto esercizio erogati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in forza di contratti di programma, parte servizi; ricavi dei soggetti operanti nel settore della gestione delle infrastrutture autostradali, derivanti dall’equivalente incremento della tariffa di competenza e, da ultimo, i ricavi derivanti dalle attività svolte nel mercato postale; c) prevedere che, in presenza di consorzi, il contributo sia versato o dalla singola impresa consorziata o dal consorzio nel suo insieme per evitare una duplicazione di versamento a fronte di un medesimo ricavo; d) prevedere un’aliquota unica per tutti i soggetti tenuti al versamento del contributo.
  • Riduzione della soglia minima di esenzione (la quota attualmente in vigore è fissata in € 6.000,00);
  • Quota parte del fatturato da assoggettare a contribuzione per i soggetti operanti nei settori del trasporto aereo e del trasporto via mare e per altre vie navigabili, nei comparti passeggeri e/o merci. Per queste imprese, che realizzano il proprio fatturato sia in ambito nazionale sia a livello europeo e internazionale, si pone l’esigenza di individuare un metodo che consenta di assoggettare al contributo solo il fatturato prodotto nel territorio italiano. A tal fine, l’Autorità, in continuità con quanto stabilito per il 2016, propone: a) per il trasporto aereo, di prendere come riferimento per il fatturato, il volume d’affari prodotto nell’anno solare precedente e risultante dall’ultima dichiarazione IVA presentata alla data di pubblicazione della delibera, distinguendo tra trasporto passeggeri e merci, oltre che tra trasporto nazionale e internazionale; b) per il trasporto via mare passeggeri, il riferimento è il fatturato moltiplicato per il rapporto tra il numero dei passeggeri imbarcati e/o sbarcati nel territorio italiano nell’esercizio di riferimento e il numero totale dei passeggeri imbarcati e/o sbarcati durante il medesimo periodo; c) per il trasporto via mare merci, si fa riferimento al fatturato moltiplicato per il rapporto tra la quantità di merci imbarcate e/o sbarcate nel territorio italiano nell’esercizio di riferimento e la quantità totale di merci imbarcate e/o sbarcate durante il medesimo esercizio. Da ultimo, l’Autorità precisa che per le imprese di cabotaggio il fatturato rilevante viene calcolato secondo i criteri generali stabiliti per tutte le imprese di trasporto.
  • Obblighi informativi a carico dei soggetti tenuti al versamento del contributo in caso di scomputo di alcune voci dal fatturato rilevante ai fini del contributo stesso.

È la prima volta che la determinazione del contributo per il funzionamento dell’Autorità viene sottoposta a consultazione.

Si tratta di una scelta rilevante in quanto, secondo gli artt. 4 e 5 del Regolamento per lo svolgimento in prima attuazione dei procedimenti per la formazione delle decisioni di competenza dell’Autorità e per la partecipazione dei portatori di interesse”, gli aspetti attinenti all’organizzazione e al funzionamento non ricadono nei procedimenti soggetti a obbligo di consultazione. L’obiettivo è quello di garantire la massima trasparenza e partecipazione dei soggetti tenuti al versamento del contributo.

I soggetti interessati hanno potuto inviare le loro osservazioni fino al 31 ottobre 2016.

(Immacolata Grella)