L’analisi di impatto in Campania: le novità

Il contesto

La Regione Campania, con la L.R. 14 ottobre 2015, n. 11 «Legge di semplificazione 2015», ha introdotto a livello regionale un’organica disciplina volta al miglioramento della qualità della regolamentazione, in particolare prevedendo che tutti i disegni di legge di iniziativa della Giunta siano obbligatoriamente corredati dall’Analisi di Impatto della Regolamentazione e dall’Analisi Tecnico Normativa e istituendo, presso la Giunta regionale, il Nucleo per il supporto e l’analisi della regolamentazione (NUSAR), organo indipendente composto da 3 soggetti individuati con procedura pubblica al fine di garantire la corretta attuazione delle previsioni di tale legge. Il D.P.G.R. del 14 maggio 2016, n. 137, a completamento di tali disposizioni, ha istituzionalizzato una innovativa procedura per la realizzazione di AIR e ATN, individuando un preciso metodo di lavoro che coinvolge le strutture amministrative regionali in base a schemi e tempistiche predefinite. La violazione della procedura e la conseguente mancata adozione delle relazioni AIR e ATN è sanzionata con l’impossibilità di mettere in procedura il disegno di legge, garantendone in tal modo l’effettività.

Le consultazioni

Al fine di garantire pieno accesso, disponibilità e conoscibilità dell’attività normativa della Giunta regionale, la procedura sperimentata dalla Regione Campania prevede che le consultazioni siano realizzate con due differenti modalità: 1) riunioni in presenza organizzate con portatori d’interesse identificabili e circoscritti; 2) pubblicazione in una specifica sezione del sito istituzionale (CAMPANIA PARTECIPA) dei testi degli schemi di provvedimento in relazione ai quali tutti i soggetti interessati possono presentare per via telematica proposte ed osservazioni. Nell’effettuare le consultazioni, inoltre, il NUSAR tiene presenti alcuni standard minimi ovvero trasparenza e chiarezza dell’informazione, pubblicità, accessibilità, durata, analisi dei dati, feedback. In ossequio a tali standard, la pubblicazione degli schemi di provvedimento è: 1) accompagnata da una relazione illustrativa; 2) preceduta da una comunicazione formale da parte della Regione nei confronti di tutti i potenziali destinatari individuabili a priori; 3) accessibile a chiunque ne voglia prendere visione; 4) garantita per un termine minimo di 15 giorni, ad eccezione dei casi di urgenza; 5) supportata da dati e analisi a corredo; 6) corredata dalla rendicontazione delle proposte di modifica od osservazioni accolte.

I dati

Dall’entrata in vigore della procedura istituzionalizzata, ovvero dal 15 maggio 2016, il NUSAR ha eseguito 15 AIR e ATN su 16 disegni di legge presentati, quindi su tutti i disegni di legge d’iniziativa della Giunta ad eccezione di uno espressamente esentato per motivi di urgenza, aumentando la percentuale di adempimento a tale obbligo di legge dal 40% al 100%. Per ciò che concerne il coinvolgimento diretto dei portatori di interessi alle fasi di consultazione, sono stati invitati ai tavoli di consultazione in Regione circa 50 soggetti (tra associazioni, singoli e organizzazioni); sono state inviate una trentina di lettere formali a tutte le organizzazioni sociali, culturali, ambientaliste, economico-professionali e sindacali più rappresentative sul territorio regionale per informarle della possibilità di partecipare alle consultazioni on-line in merito ai disegni di legge di maggiore interesse per l’Amministrazione.

Gli effetti e i risultati

L’istituzionalizzazione della procedura ha determinato 3 risultati:

  • l’effettiva partecipazione del cittadino al processo decisionale fin dalla sua fase prodromica;
  • il miglioramento della qualità della regolamentazione (grazie all’utilizzo degli strumenti di semplificazione e di “better regulation” e all’approvazione dei soli disegni di legge che hanno una reale effettività nell’ordinamento e comportano un impatto positivo sul mondo delle imprese e sulla crescita economica regionale);
  • l’adozione di un metodo di lavoro che ha incrementato l’efficienza del processo decisionale attraverso la riduzione delle tempistiche e degli oneri burocratici, il pieno e riuscito coinvolgimento delle Direzioni generali (si tratta di un metodo replicabile nelle altre amministrazioni regionali in virtù della sua semplicità);
  • la garanzia di accountability dei decisori politici e la coerenza delle politiche pubbliche regionali perché da un lato si costringe il decisore a programmare e a condividere a priori tutti gli interventi; dall’altro si rende trasparente ogni scelta compiuta attraverso l’AIR.

Il testo della relazione del Nucleo per il supporto e l’analisi della regolamentazione – NUSAR sul 2016

(Cecilia Honorati, Nucleo per il supporto e l’analisi della regolamentazione – NUSAR, Regione Campania)