La Smart Regulation UE sotto la lente dei Watchdog

di Mariangela Benedetti

Watchdog_EUIn prossimità del termine del “Programma d’azione per la riduzione degli oneri amministrativi nell’Unione europea”, il gruppo europeo di Independent Watchdog (composto dal norvegese Advisory board on regulatory burden, il tedesco Nationaler Normenkontrollrat, lo svedese Better Regulation Council Regelrådet e l’inglese Regulatory Policy Committee) fa il punto della situazione sull’attuazione dell’Agenda europea sulla Smart Regulation 2006-2012 individuando alcune proposte di miglioramento.

Tre sono gli aspetti considerati: il programma di riduzione degli oneri amministrativi, l’analisi di impatto della regolazione e i profili istituzionali.

Riguardo al Programma di riduzione, gli Independent Watchdog evidenziano l’opportunità di estendere l’analisi a tutti gli oneri connessi alla regolazione: gli oneri amministrativi, su cui si è concentrato finora il programma, rappresentano, infatti, solo una parte limitata di quelli che gravano sulle imprese. Attenzione particolare viene inoltre riservata alla necessità di monitorare ex ante l’attività regolatoria che continua ad aggiungere oneri in sede di nuova regolamentazione.

Sull’analisi di impatto i Watchdog individuano alcune fragilità del sistema europeo: un limitato ambito di applicazione, che dovrebbe essere esteso a tutte le nuove regolamentazioni proposte dalla Commissione; una qualità dell’analisi di impatto non sempre adeguata, soprattutto con riferimento agli effetti sulle piccole e medie imprese; il coinvolgimento degli stakeholders esclusivamente in una fase iniziale del procedimento e l’assenza di uno scrutinio realmente esterno e indipendente sulla qualità delle analisi effettuate.

In merito ai profili istituzionali, infine, emerge la necessità di migliorare tre aspetti in particolare: assicurare l’attuazione della Regulatory Impact Assessment anche da parte del Consiglio e del Parlamento tramite una metodologia comune; ampliare il mandato del “gruppo Stoiber” (High Level Group of Independent Stakeholders) assicurandone la collaborazione con l’Impact Assessment Board (IAB) e migliorare l’indipendenza dello IAB medesimo  considerato dai Watchdog come mero “agente della Commissione”.

Il documento ACTAL, NKR, Regelradet, RPC, The End of the Commission’s Action Programme for Reducing Administrative Burdens in the European Union. What comes next?, è disponibile a questo indirizzo.