La relazione AIR di AGCOM per l’avvio delle consultazioni pubbliche sulle tariffe agevolate del servizio universale (Delibera n.299/2017/CONS)

L’AgCom ha avviato le consultazioni pubbliche sulla disciplina delle tariffe agevolate dei servizi di telecomunicazione ricadenti nel cosiddetto Servizio Universale. La Delibera 17 luglio 2017, n. 299/17/CONS contiene uno schema di provvedimento da sottoporre agli stakeholder che è accompagnato da una relazione Air preliminare. In essa vengono esaminati i diversi aspetti della disciplina vigente e della Delibera 1° giugno 2000, n. 314/00/CONS che ha regolamentato le condizioni economiche agevolate per il servizio di telefonia vocale.

L’intervento regolatorio da ultimo avviato è ritenuto necessario alla luce dei dati emersi dal rapporto ISTAT 2017 “La povertà in Italia” che attestano come la povertà sia cresciuta costantemente, nel nostro paese, a partire dal 2016. L’obiettivo è quello di favorire l’inclusione sociale che corrisponde, oltre tutto, ad uno dei compiti cui è chiamata l’Autorità: ossia, accrescere l’accesso alla rete telefonica e a Internet per gli utenti che versano in condizioni economiche e sociali disagiate, in continuità con la disciplina primaria (di fonte europea: Direttiva del 2002/22/CE, come modificata nel 2009, e nazionale: Codice delle Comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 1° agosto 2003, n.259) sul Servizio Universale.

La relazione Air preliminare titola “Le tariffe sociali nella fruizione dei servizi telefonici accessibili al pubblico: una valutazione preliminare sul possibile aggiornamento della delibera 314/00/CONS” (Allegato C alla Delibera 200/17/CONS) e contiene una valutazione preventiva del contesto normativo, sociale ed economico, nonché le proposte di intervento dell’Autorità. I soggetti consultati potranno prendere visione della relazione al fine di una completezza informativa utile alle osservazioni da elaborare e presentare all’Autorità. Le consultazioni pubbliche, avviate con la Delibera n. 299/2017/CONS, sono finalizzate al completamento dell’Air – in attuazione dell’art. 4 del Regolamento sulla disciplina dell’Air Delibera 7 aprile 2016, n. 125/16/CONS – che avverrà prima dell’adozione dell’atto di regolazione.

Nella relazione si precisa qual è l’iter logico secondo cui l’Autorità intende intervenire sull’aggiornamento della Delibera n. 314/00/CONS:

  • si comincia con l’esaminare e definire le categorie sociali che accedono alle agevolazioni tariffarie per i servizi di telecomunicazione attraverso la valutazione dell’essenzialità del servizio (essential service) e della c.d. affordability (necessità di rendere accessibile economicamente il servizio);
  • si prosegue con l’individuazione della platea eleggibile (criterio qualitativo) e della soglia reddituale di accesso (criterio quantitativo);
  • si definisce la proposta di tariffe sociali;
  • si valuta la sostenibilità finanziaria delle tariffe sociali (costi diretti);
  • si valutano gli effetti delle tariffe sociali sul mercato (benefici indiretti).

Nella relazione Air preliminare l’Autorità riporta la diminuzione del numero di utenti beneficiari delle agevolazioni, ritenendo urgente, anche per questo, modificare la regolamentazione in materia di tariffe sociali. La relazione esamina, quindi, la disciplina vigente a livello europeo e nazionale, passando poi a descrivere il contesto sociale e quello economico di riferimento.

A proposito del contesto economico, si presta particolare attenzione alla spesa per le telecomunicazioni nelle famiglie italiane in relazione alla  composizione dei nuclei e alle situazioni reddituali. In particolare, si nota che negli anni dal 2011 al 2015 viene rilevata una riduzione dell’incidenza della spesa in comunicazioni sia per la famiglia “media” (-0,3%), sia per le famiglie numerose (-4%) cui si accompagna anche una riduzione del livello di spesa mensile in euro (rispettivamente -15,3% e -18,3%). Per la tipologia di famiglia composta da un solo anziano, invece, si riscontra un’incidenza più stabile nel tempo (-0,1%), cui, però, si contrappone una crescita (+4,4%) dell’ammontare mensile speso. Questa categoria sociale, peraltro, è anche quella che nello stesso periodo di tempo vede aumentare la quota di reddito destinata ai consumi.

Si presenta, inoltre, interessante l’analisi dei costi delle agevolazioni che gravano sul sistema delle comunicazioni nell’ambito del Servizio Universale. In definitiva, il costo netto delle tariffe sociali tende a ridursi nel periodo di tempo considerato in conseguenza della riduzione del numero di utenti agevolati. Invece, il costo medio unitario per ciascun beneficiario tende a crescere per via della possibile maggiore incidenza dei costi operativi su un numero sempre minore di utenti. Infine, l’incidenza dei costi delle tariffe agevolate sui ricavi residenziali di Tim, impresa titolare del Servizio Universale, si attesta negli ultimi tre anni intorno allo 0,19%.

In seguito, si passa ad un’analisi quantitativa del numero di utenti che hanno beneficiato delle tariffe sociali negli anni dal 2005 al 2014. Questa analisi è stata condotta utilizzando l’indicatore ISEE, ma anche indicatori alternativi idonei ad approssimare le condizioni di disagio economico e sociale, quali il numero di famiglie in stato di povertà assoluta e il numero di famiglie in stato di povertà relativa. L’incidenza dei costi è un aspetto molto rilevante nell’analisi preliminare sull’intervento regolatorio. A questo proposito, osserva l’Autorità, ogni sistema di agevolazioni tariffarie nell’ambito di mercati liberalizzati pone problemi di finanziamento e potenziali ostacoli alla concorrenza. Infatti, atteso che le tariffe agevolate determinano benefici e costi sociali e che i costi delle tariffe sociali sono in aumento, pur diminuendo i beneficiari, l’Autorità rimarca la necessità di fissare criteri di definizione delle nuove tariffe. Sul piano dei costi, quindi, l’obiettivo è quello di ridurre il costo netto delle tariffe agevolate tenendo conto delle alternative tecnologiche disponibili.

L’Autorità giunge a talune conclusioni sugli effetti delle tariffe agevolate e, al contempo, delle conseguenze sulla fruizione dei servizi di telecomunicazione a condizioni diverse. Le proposte di revisione della disciplina delle tariffe agevolate prevedono: a) l’aggiornamento dei requisiti di accesso; b) l’aggiornamento dei servizi sottostanti l’agevolazione; c) l’aggiornamento delle procedure amministrative previste per l’accesso alle agevolazioni. Inoltre, l’Autorità propone di introdurre obblighi informativi degli operatori all’AgCom, per consentire il monitoraggio delle agevolazioni e quindi dell’effetto espansivo di accesso ai mercati interessati.

La relazione Air preliminare, allegata alla Delibera n. 299/17/CONS, rappresenta un adempimento istruttorio metodologicamente innovativo, anche alla luce dell’esperienza precedente di AgCom.  Infatti, nel tempo, il metodo applicato non è stato sempre uguale, così come i criteri di scelta dei provvedimenti regolatori da sottoporre ad Air. In altri termini, è possibile cogliere oggi un chiaro segnale della volontà dell’Autorità di uniformare il metodo di applicazione dell’Air (che non aveva mai conosciuto una disciplina specifica) attraverso l’adozione di un documento metodologico ad hoc quale il regolamento Air (Delibera n.125/2016/CONS) con le conseguenti linee guida interne. In questa nuova fase, quindi, l’Autorità utilizza la relazione Air preliminare in maniera evidentemente funzionale allo svolgimento del processo regolatorio: per attribuire ad esso evidenza, ma altresì per orientare e definire i contenuti della valutazione destinati all’analisi di impatto finale. La relazione può rappresentare, inoltre, un documento utile ad orientare le osservazioni dei soggetti consultati. Si va affermando, così, un processo regolatorio nuovo che attende di essere monitorato per valutarne l’efficienza e la possibilità di ulteriori evoluzioni, anche con riferimento all’estensione dei provvedimenti da sottoporre ad Air. Resta ferma la necessità di un punto di equilibrio adeguato e soddisfacente tra semplificazione e speditezza della regolazione, da un lato, e attenzione alla qualità della stessa (better regulation).

(Miriam Giorgio)