La Rassegna dell’Osservatorio AIR. I temi del numero di gennaio 2013

Copertina_RassegnaOsservatorioAIRIl primo numero della rassegna per l’anno 2013 si apre con due contributi sulle politiche di miglioramento della regolazione europea: la comunicazione “EU Regulatory Fitness” e i due documenti di studio dedicati, rispettivamente, alla valutazione politica di consultazione e ai risultati delle attività di misurazione e riduzione degli oneri. Nel suo commento Francesco Sarpi rileva che i documenti non rappresentano sicuramente una rivelazione nell’agenda di better regulation europea anche se rilevano alcune precisazioni e novità.

Segue il contributo di Simona Morettini avente a oggetto l’analisi dello Small Business Act (SBA) che ha gli obiettivi di rafforzare la crescita e la competitività delle piccole e medie imprese (PMI) a livello europeo oltre che di migliorare le linee guida sull’AIR sulla base di alcune specifiche guide operative predisposte nel corso del 2012.

Micaela Venticique commenta gli ultimi sviluppi della programmazione strategica dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

Segue poi il contributo di Mariangela Benedetti e Luca Ferrara i quali commentano le prime misure di semplificazione presentate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas e dalla Commissione nazionale per le Società e la Borsa dopo il recente Decreto sviluppo che ha esteso la misurazione degli oneri amministrativi (MOA) proprio alle Autorità indipendenti di vigilanza e garanzia.

Il contributo di Monica Cappelletti analizza tre sentenze che segnano un passaggio importante nell’avvio della considerazione giurisprudenziale degli strumenti di qualità della regolazione (AIR e consultazione) elaborati dalle Autorità indipendenti.

Carolina Raiola, nel suo commento sul nuovo disegno di legge Infrastrutture, sottolinea l’importanza di prevedere discipline che non irrigidiscano i processi decisionali ma che, al contrario, li rendano adattabili ai diversi casi di regolazione e ai destinatari.

Immacolata Grella commenta il Doing Business in Italia 2013, interessante strumento di analisi per comprendere come le politiche di better regulation si concentrino, sempre di più, sulla dimensione territoriale.

La rassegna si conclude con il contributo di Fabrizio Di Mascio che commenta un interessante saggio di Gibbson e Parker sul Regulatory Policy Committee del Regno Unito.

(di Immacolata Grella)