La “liaison dangereuse” tra il Presidente e le Autorità indipendenti: la proposta di legge S.3468

di Mariangela Benedetti

Il primo agosto 2012, il senatore democratico Mark Warner assieme ai senatori repubblicani  Rob Portman e Susan Collins hanno presentato alla Committee on Homeland Security and Governmental Affairs del Senato l’«Independent Agency Regulatory Analysis Act of 2012».

La proposta di legge bipartisan fornisce al Presidente il sostegno normativo per imporre alle Autorità indipendenti di conformarsi ai criteri di regolazione imposti alle agenzie esecutive. Le Autorità indipendenti, in tal modo, sarebbero tenute ad accompagnare le rispettive proposte regolatorie – perlomeno quelle “economically significant” – con la regulatory impact analysis nonché a sottoporre le rispettive proposte regolatorie al preventivo controllo esercitato dall’Office of Information and Regulatory Affairs (OIRA).

Nel dettaglio, la proposta indica nella sezione terza “Regulatory analysis by independent Agency”, i poteri di direzione che il Presidente potrebbe esercitare sulle Autorità indipendenti tramite l’emanazione di un Executive Order. Si tratta sia della possibilità di imporre l’analisi costi e benefici sia di indicare criteri per identificare le opzioni alternative ovvero per effettuare la misurazione.

La proposta ha già sollevato diverse critiche; è stato evidenziato, in particolare, l’eccesso di ampliamento di potere presidenziale a discapito di quello del Congresso a cui, come noto, spetta l’istituzione delle Autorità indipendenti. Si tratterebbe, infatti, di depotenziare l’indipendenza di queste Autorità sottoponendole al vaglio e all’indirizzo presidenziale. Inoltre, è stato evidenziato che gli autori della proposta non hanno tenuto in considerazione il fatto che alcune Autorità indipendenti, tra cui la SEC, già provvedono a svolgere un’analisi di impatto della regolazione, seppur in assenza di un obbligo normativo.

Secondo i critici di questa proposta, imporre tecniche e modalità operative ulteriori rispetto a quelle già adottate (ad esempio una misurazione più quantitativa) significherebbe aumentare non solo i costi a carico di queste Autorità ma anche il rischio di cattura da parte delle lobbies.