In vigore dallo scorso agosto la prima Legge annuale per il mercato e la concorrenza

Il 29 agosto 2017 è entrata in vigore la prima Legge annuale per il mercato e la concorrenza (di seguito anche Legge), introdotta dall’articolo 47 della legge 23 luglio 2009, n. 99; sono pertanto trascorsi ben otto anni dalla legge istitutiva prima che il Parlamento sia riuscito a dare alla luce la prima legge che, nell’intento del legislatore, dovrebbe rimuovere gli ostacoli concorrenziali presenti nei vari settori dando seguito alle principali segnalazioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

L’iter di approvazione della legge è stato lungo e complesso: il disegno di legge concorrenza (S2085) è stato presentato dal Governo alla Camera in data 3 aprile 2015 e, dopo vari passaggi alla Camera e al Senato nel corso dei due anni successivi, il Governo ha infine deciso di porre la fiducia per ottenere l’approvazione definitiva del testo di legge (legge 4 agosto 2017, n. 124), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 189 del 14 agosto 2017 ed è entrato in vigore il successivo 29 agosto.

I settori oggetto delle disposizioni della legge sono numerosi: le norme introdotte hanno riguardato, fra gli altri, le assicurazioni, i fondi pensione, le comunicazioni, le poste, i settori energetici, la distribuzione dei carburanti, l’ambiente, i servizi bancari, i servizi professionali, i servizi sanitari (in particolare, le farmacie), il turismo, i servizi di trasporto

Va segnalato che, nel corso del lungo iter, il DDL ha subito diverse significative modifiche e integrazioni con disposizioni che trattano temi eterogenei di non immediata rilevanza concorrenziale che hanno fatto lievitare anche il numero di articoli (successivamente trasformati in commi di un unico articolo): il testo inviato dal Governo alle camere prevedeva infatti 33 articoli, quello licenziato dall’Aula della Camera ne contava 52, quello approvato dalla Commissione del Senato ne prevedeva 74. Il testo approvato dall’Aula del Senato, frutto di un maxiemendamento del Governo, prevede un unico articolo e 193 commi.

L’impatto atteso dall’applicazione della Legge nei prossimi cinque anni è di +0,2% del PIL[1].

Contrariamente ad altri interventi normativi che potrebbero essere considerati una legge annuale per il mercato e la concorrenza ante litteram, come il decreto legge n. 1 del 2012 (il cd. Cresci Italia, varato sotto il Governo Monti), la Legge non contiene disposizioni di semplificazione amministrativa con valenza trasversale, vale a dire applicabili a tutti i settori, ma disciplina ciascun singolo settore con norme specifiche. Non ci sono pertanto norme rivolte, in generale, ai regolatori o ai legislatori (nazionale e regionali). Ci sono tuttavia alcune disposizioni che prevedono, in alcuni settori, una collaborazione fra le Autorità di regolazione settoriale o il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, facendo svolgere a quest’ultima un ruolo di “consulente” nel processo regolatorio. In questo modo, il legislatore ha voluto dare un peso specifico maggiore alle esigenze di tutela del libero mercato e della concorrenza. In particolare:

  • nel settore delle assicurazioni, è previsto, al comma 37, che l’IVASS, d’intesa con l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, monitori le variazioni dei premi assicurativi offerti al consumatore e l’evoluzione dei costi per il risarcimento dei sinistri, nel termine di 24 mesi dalla data di entrata in vigore della legge;
  • nel settore dell’energia, in materia di confrontabilità delle offerte, è previsto al comma 61 che un rappresentante dell’Autorità faccia parte del comitato tecnico consultivo istituito presso l’AEEGSI con “funzioni di raccordo ed emersione delle istanze dei diversi portatori di interessi” sui contenuti inseriti nel portale informatico realizzato dalla stessa AEEGSI per la raccolta e la pubblicazione delle offerte vigenti sul mercato di vendita al dettaglio di energia elettrica e gas;
  • ancora con riferimento al settore energetico, è previsto, al comma 67, che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato venga sentita dal MISE per l’emanazione del decreto nel quale si dà conto del raggiungimento degli obiettivi ai fini della cessazione della disciplina transitoria dei prezzi del gas per i clienti domestici e dei prezzi dell’energia elettrica, prevista per il 1° luglio 2019;
  • nel settore della distribuzione dei carburanti per autotrazione, al comma 98, viene demandato ad un decreto del MISE l’individuazione degli ostacoli tecnici e degli oneri economici eccessivi e non proporzionali, di cui all’art. 83-bis, 17 del d.l. n. 112/2008, per i quali non è possibile imporre la presenza obbligatoria di più tipologie di carburanti per l’apertura di nuovi impianti di distribuzione. Tale decreto è adottato dal MISE sentita l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e la Conferenza Stato-Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, tenuto conto delle esigenze di sviluppo del mercato dei combustibili alternativi.

In sintesi, è possibile affermare che, se, da un lato, l’approvazione della prima legge annuale per il mercato e la concorrenza, dopo ben otto anni dalla sua istituzione, deve essere accolta positivamente in quanto testimonia forse una crescente sensibilità da parte del Parlamento e del Governo al tema della liberalizzazione dei mercati, dall’altro non si può omettere di evidenziare come l’iter per la sua approvazione abbia richiesto oltre due anni, nel corso del quale alcune disposizioni hanno visto ridurre la loro portata pro-concorrenziale. Ad ogni modo, la possibilità data all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di poter partecipare, anche se con funzioni non vincolanti, ad alcuni processi regolatori, permette a quest’ultima di indirizzare, o quanto meno provare ad accompagnare, la regolazione di certi settori verso sentieri maggiormente concorrenziali. Sarà interessante monitorare, negli anni a venire, se tale collaborazione avrà dato i frutti sperati dal legislatore.

(Gabriele Mazzantini)

[1] Si veda pag. 4 della Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza del 2017, pubblicata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze il 23 settembre 2017.