Il soft law nelle AI italiane: quali garanzie?

Per l’Osservatorio AIR, Simona Morettini analizza in questo paper l’attività di moral suasion esercitata da alcune Autorità indipendenti italiane. Il fine è verificare se l’adozione degli atti di soft law è subordinata a garanzie procedimentali e rispetta i principi del contraddittorio, della trasparenza, della motivazione e della pubblicità degli atti, previsti per la regolazione vincolante.

Lo studio analizza l’attività di moral suasion svolta da sei Autorità indipendenti italiane (ISVAP, COVIP, Garante Privacy, Banca d’Italia, CONSOB e AVCP) nel quinquennio 2006 – 2011, individuando per ognuna le diverse tipologie di atti di soft regulation elaborati,  le cause che li hanno originati e  l’impatto nei settori regolati. Il paper poi approfondisce i meccanismi procedurali impiegati dalle AI per l’adozione di questi atti, riscontrando tre modelli comportamentali diversi, che vanno dalla pubblicazione semplice degli atti senza consultazione dei destinatari, al ricorso di procedure formali di notice and comment. Gli atti di soft law sottoposti a consultazione pubblica sono analizzati, poi, nei dettagli.

Gli altri paper dell’Osservatorio AIR sono disponibili su questa pagina.