Il sistema di consultazione pubblica per l’Agenda digitale

di Carolina Raiola

Agenda_digitale_consUna consultazione a termine mediante form online integrata da un sistema di partecipazione “social” interattivo. In vista del pacchetto normativo “Digitalia” previsto per giugno 2012, la Cabina di regia dell’Agenda digitale Italiana sta definendo gli ultimi aspetti delle politiche di sviluppo relative all’economia digitale, lanciando sul sito www.agenda-digitale.it una open call a cui tutti i soggetti interessati possono rispondere.

Definiti dal Governo obiettivi e azioni, l’intento è ora consentire a tutti coloro che sono e saranno in qualche modo coinvolti nelle politiche di digitalizzazione di intervenire in questa nuova fase di perfezionamento della strategia con indicazioni di priorità e proposte innovative. Le tecniche di consultazione impiegate sono due: un questionario online che, aperto l’11 aprile, resterà accessibile fino al 15 maggio 2012; e una piattaforma di crowdsourcing (che a breve sarà attivata) attraverso cui i singoli utenti del sito potranno continuare a seguire i lavori della Cabina di regia, anche pubblicando contributi direttamente sul sito e votando quelli immessi da altri.

Il form online sembra costituire (almeno per ora) il nucleo della consultazione sull’Agenda digitale Italiana ed è stato progettato per perseguire due finalità: 1. verificare quali sono, per i soggetti interessati, gli obiettivi su cui la Cabina di regia dell’Agenda digitale dovrebbe lavorare in via prioritaria; 2. raccogliere idee progettuali innovative nell’ambito dei temi già individuati.

Per raggiungere questi due obiettivi, il questionario predisposto per la consultazione è ripartito in due sezioni. Nella prima parte si procede a raccogliere le posizioni dei partecipanti rispetto ai sei tavoli di lavoro in cui è stata costituita l’Agenda digitale (infrastrutture e sicurezza; e-commerce; e-gov e open data; competenze digitali; ricerca e innovazioni; smart communities) e alle loro corrispondenti azioni previste dall’Agenda europea. L’espressione delle preferenze è possibile fino al livello degli obiettivi dei singoli tavoli, su cui la consultazione consente sia di esprimere e spiegare un voto da un minimo di 1 a un massimo di 10, sia di illustrare eventuali ostacoli alla loro piena realizzazione. Il contributo dei partecipanti è in definitiva limitato dentro i confini di quanto già definito dal Governo e utile soprattutto a definire le priorità della marcia italiana della digitalizzazione: la consultazione, in questo caso, assolve anche alla funzione di rendere note le attività già stabilite per l’Agenda. L’opportunità di partecipare alla definizione della strategia con contributi originali è data nella seconda parte del questionario: 5.000 caratteri a disposizione per descrivere in modo sintetico un progetto (completo di tempi e costi di realizzazione) che faciliti l’attuazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana.

Alla chiusura del periodo di consultazione (15 maggio), i questionari compilati saranno analizzati dal Governo, che elaborerà statistiche relative alla frequenza e alla rilevanza dei contributi. I contributi elaborati dai soggetti interessati saranno dunque visibili sul sito solo alla fine del processo di consultazione, a seguito dell’elaborazione compiuta dai gestori della consultazione. La “discussione” web 2.0 sui temi dell’Agenda digitale sarà invece possibile attraverso la piattaforma di crowdsourcing, di prossima attivazione.

About Carolina Raiola

Carolina Raiola è consulente Formez PA per l’attività di comunicazione istituzionale e di consultazione pubblica realizzata dall’Ufficio per la semplificazione del Dipartimento della funzione pubblica. Per l’Osservatorio fa ricerca sulla consultazione pubblica delle Autorità indipendenti