Il report 2011 dell’Impact Assessment Board

di Simona Morettini

CE_logoIl 14 febbraio 2012 è stato pubblicato il quinto Rapporto annuale dell’Impact Assessment Board (IAB). Lo IAB è un comitato di esperti, istituito a fine 2006 ed attivo dal 2007, che opera sotto la diretta autorità del Presidente della Commissione europea ed ha il compito di valutare la qualità delle analisi di impatto della regolazione (AIR), elaborate a livello europeo, fornendo, ove necessario, un sostegno metodologico agli uffici responsabili.

Dal punto di vista quantitativo, nel 2011, il Board ha raggiunto il record dei pareri annualmente rilasciati dall’inizio dei lavori, per un totale di 138, di cui 35 emessi a seguito delle resubmissions. Quest’ultime si hanno quando, a seguito di un primo parere negativo, gli uffici reinviano l’AIR, modificata ed integrata con le raccomandazioni dello IAB medesimo, per un secondo parere. Proprio in considerazione di tale intensa attività, il Presidente della Commissione ha deciso di aumentare a partire dal 2012 il numero dei membri del Comitato (da cinque a nove). In particolare, nell’ultimo anno, i 138 pareri rilasciati dallo IAB hanno avuto ad oggetto 104 AIR prodotte dai vari uffici della Commissione europea, rispetto alle 66 del 2010 e 79 del 2009. Si registra, pertanto, una ripresa dell’attività di analisi di impatto svolta dalla Commissione, in parte dovuta alla fine del periodo di transizione politica.

Dal punto di vista qualitativo, la principale tematica affrontata dallo IAB ha riguardato, anche nel 2011, la regolazione finanziaria, a causa della grave crisi economica, iniziata nel 2008. L’ufficio “Mercato interno e servizi” ha prodotto, infatti, da solo un quarto di tutte le AIR analizzate. E’ ulteriormente aumentata, inoltre, rispetto agli anni passati (74% nel 2010 e 68% nel 2009), la percentuale delle AIR svolte sugli atti legislativi (77%) in confronto alle non-legislative proposals.

Nell’ultimo anno si registra una significativa diminuzione delle richieste di resubmission effettuate dallo IAB, il 36% delle AIR presentate (rispetto al 42% del 2010). A dimostrazione che gli uffici della Commissione si stanno progressivamente allineando agli standard più stringenti introdotti con le IA Guidelines del 2009. Si conferma, invece, estremamente elevato il tasso di recepimento dei pareri del Comitato. Anche nel 2011, infatti, il follow-up delle raccomandazioni ha portato nel 94% dei casi a modifiche più o meno sostanziali al testo inizialmente proposto dagli uffici.

Pur evidenziando i notevoli sforzi ed i numerosi progressi compiuti dalla Commissione nell’utilizzo del cd. evidence-based decision-making, anche nell’ultimo rapporto, lo IAB individua una serie di aspetti da migliorare. A tal fine, le principali indicazioni e proposte del Comitato riguardano: le pubbliche consultazioni (soprattutto in vista del nuovo limite temporale minimo di 12 settimane); la comparazione fra le varie opzioni (che deve ancor più tener conto del principio di proporzionalità e di tutti gli impatti possibili); la valutazione dell’impatto (in particolar modo, di quello sulla concorrenza, sulle piccole e medie imprese e sulla collettività complessivamente intesa).

European Commission, Impact Assessment Board Report for 2011, SEC (2012) 101 final, Brussels, 1.2.2012