Il primo Regolamento dell’IVASS su AIR e consultazione

logo_home_IVASSNel mese di gennaio 2014 è entrata in vigore la disciplina prevista dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) per i propri procedimenti di adozione delle regole.

Con il Regolamento n. 3 del 2013, l’IVASS si è dotata, infatti, di un regolamento che detta disposizioni generali per i procedimenti di formazione delle decisioni di propria competenza, garantendo meccanismi di consultazione degli stakeholders. Esso è stato adottato all’esito di una procedura di consultazione cui hanno partecipato, presentando le proprie osservazioni, l’Associazione Nazionale tra le Imprese Assicuratrici, l’Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni e il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione.

Il regolamento mira a garantire l’efficienza, l’efficacia, la trasparenza e la semplificazione della regolazione dell’Istituto ed è ispirato al principio di proporzionalità.

Esso si articola in tre titoli.

Il Titolo I contiene le disposizioni generali in materia. In particolare, l’articolo 2 definisce l’ambito di applicazione del Regolamento, che è limitato ai procedimenti di adozione degli atti di regolazione. Vengono individuati espressamente i casi di esclusione e di omissione, nonché, per ragioni di necessità, urgenza e riservatezza, quelli di possibile deroga ad alcune norme regolamentari. All’articolo 3 viene, inoltre, disciplinato, al fine di garantire la trasparenza dell’attività di vigilanza e il confronto con i soggetti interessati, un importante strumento di miglioramento della qualità della regolazione, la programmazione: annualmente, l’Istituto dovrà pubblicare un programma delle attività che intende svolgere nei dodici mesi successivi per l’adozione degli atti di regolazione.

Il Titolo II, rubricato “Procedimento per la regolamentazione” è dedicato, principalmente, a due strumenti di better regulation, l’analisi di impatto della regolazione e le procedure di consultazione.

Per quanto concerne la metodologia dell’analisi, l’articolo 5 impone all’IVASS, nel corso dell’analisi di impatto della regolazione, di (i) esaminare eventuali fallimenti di mercato e regolamentari; (ii) di individuare le possibili scelte regolatorie volte al raggiungimento dei risultati, accanto all’opzione di non porre in essere alcun intervento regolamentare nonchè (iii) di valutare i costi e i benefici delle diverse opzioni. Sulla base delle risultanze dell’analisi l’IVASS dovrà individuare l’opzione regolatoria più idonea “al conseguimento degli obiettivi della regolazione e di vigilanza, motivando la scelta effettuata anche tenendo conto del minor sacrificio delle posizioni soggettive dei destinatari”. Due le fasi dell’analisi. Nel corso della prima, è previsto che l’IVASS predisponga un’AIR preliminare, che presenti una relazione illustrativa dei principali contenuti dello schema dell’atto di regolazione, degli obiettivi dell’intervento e dell’analisi degli effetti, in termini di costi e benefici, della regolazione. L’AIR preliminare viene, quindi, pubblicata e sottoposta a consultazione, secondo il modello del cd. notice and comment, per un periodo di almeno trenta giorni (fino ad un massimo di novanta giorni), durante i quali i destinatari degli interventi possono inviare i propri commenti ed eventuali proposte di modifica. Conclusa la procedura di consultazione, deve essere predisposto e pubblicato sul sito istituzionale il documento AIR finale, in cui vengono illustrati i contenuti dell’analisi preliminare, una sintesi dei contributi e delle proposte di modifica presentati dagli stakeholders, nonché i risultati conclusivi dell’analisi di impatto della regolazione.

È interessante, poi, notare che a completamento del ciclo della regolazione è prevista una revisione periodica degli atti di regolazione, da condurre almeno ogni tre anni, al fine di adeguare gli stessi all’evoluzione delle condizioni di mercato e degli interessi dei contraenti, assicurati ed aventi diritto alla prestazione assicurativa.

(Micaela Venticinque)