Il Lazio approva il regolamento di attuazione della legge sull’AIR per le piccole imprese (Aiepi)

Lo scorso 20 giugno la Regione Lazio ha approvato il regolamento n. 12, di attuazione della l. r. 29 luglio 2011, n. 8, “Disposizioni per favorire la qualità e la semplificazione della normativa regionale in materia di micro, piccola e media impresa”, che ha introdotto l’obbligo di effettuare l’analisi di impatto economico (Aiepi) delle iniziative normative regionali riguardanti le micro, piccole e medie imprese. Il regolamento n. 12/2012 definisce le modalità di effettuazione dell’Aiepi e ne descrive, nell’Allegato A, le fasi tecniche. Esso, inoltre, istituisce l’Unità per la qualità della regolamentazione in materia di micro, piccola e media impresa (art. 2), a cui la l. r. n. 8/2011 demandava l’effettuazione dell’analisi, in collaborazione con le strutture regionali proponenti l’atto normativo. Sulla relazione preliminare, redatta dall’Unità, può esprimersi anche il neo costituito Comitato delle micro, piccole e medie imprese (Capo III), purché entro novanta giorni dalla ricezione della comunicazione sull’Aiepi da parte dell’Unità.

Nucleo fondamentale del regolamento è l’Allegato A, con cui vengono descritte le dieci fasi principali dell’Aiepi. Dal punto di vista metodologico non si ravvisano particolari distinzioni con l’analisi di impatto della regolazione tradizionalmente intesa, se non per il fatto che la fase delle consultazioni con gli stakeholders è espressamente prevista prima della rielaborazione delle opzioni di intervento normativo (IN, per mutuare l’acronimo utilizzato dal regolatore regionale).

Partendo dall’analisi del quadro normativo, vengono individuate le esigenze (sociali, economiche e giuridiche) e si sottopone l’IN a consultazione con i soggetti interessati, al fine di rielaborarne i contenuti alla luce di quanto emerso. A tal proposito, il regolamento elenca quattro tecniche di consultazione, fra le quali scegliere quella più adeguata «al potenziale impatto economico e sociale dell’IN»: si tratta delle inchieste campionarie, dei panels, dei focus groups e delle procedure di notice and comment.  Segue la fase di rielaborazione dei contenuti, sulla base del feedback partecipativo, nonché quella di individuazione degli obiettivi (generali e specifici) e, dove possibile, della selezione di specifici indicatori quantitativi per misurarli. Si delimita quindi l’ambito di IN (con individuazione dei confini oggettivi e di quelli soggettivi) e si procede all’elaborazione delle opzioni, quella di non intervento e quelle alternative. Di queste ultime, soltanto le opzioni «ritenute rilevanti e attuabili» (punto 7.2) saranno successivamente sottoposte alla valutazione dell’impatto economico. L’analisi costi-benefici, specifica l’Allegato, deve essere articolata in: analisi finanziaria, analisi economica e analisi di sensibilità dei risultati. Infine, dopo aver individuato, fra legge e regolamento regionale, lo strumento più appropriato, l’Unità redige la relazione conclusiva sull’Aiepi e la trasmette al Comitato per un parere motivato.

Con questa disciplina si completa il quadro normativo di riferimento per l’Aiepi: non resta che attenderne l’attuazione concreta.

(di Federica Cacciatore)