Il Consiglio di Stato sulla mancanza di AIR. Parere n. 4230/2013

Oggetto del parere: Schema di decreto ministeriale recante “Modifiche ai decreti del Ministro dei trasporti e della navigazione 17 maggio 1995, n. 317”, “Regolamento recante la disciplina dell’attività delle autoscuole” e 26 gennaio 2011, n.17, “Regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione e procedure per l’abilitazione di insegnanti e di istruttori di autoscuola”.

La mancanza dell’analisi sull’impatto della regolamentazione (AIR) a corredo di uno schema di regolamento non configura un vizio di forma. Tale analisi potrebbe in alcuni casi, come nella determinazione della disciplina delle attività delle autoscuole, fornire comunque un supporto analitico esplicativo ben più ampio e approfondito. Resta fermo, pro futuro, l’obbligo dell’amministrazione di adeguarsi a quanto prescritto in merito di AIR e ATN.

The absence of a regulatory impact analysis (RIA) of a bill is not setting up a formal vice. This analysis could provide in some cases, as in the definition of rules for the activities of driving school, a deeper and wider analytical explanatory support. For future it is mandatory for the administration to conform to the requirements of the RIA report and ATN report.

 

Il Consiglio di Stato esamina lo schema di regolamento recante modifiche ai decreti del Ministro dei trasporti e della navigazione 17 maggio 1995, n. 317, al regolamento sulla disciplina dell’attività delle autoscuole e al regolamento relativo ai corsi di formazione e procedure per l’abilitazione di insegnanti e di istruttori di autoscuola.

La Sezione formula però alcune osservazioni di carattere sostanziale e formale. Anzitutto, lo schema di provvedimento è privo di analisi tecnico-normativa (ATN) e di analisi sull’impatto della regolamentazione (AIR). Il giudice amministrativo, pur non riscontrando vizi di forma, osserva tuttavia che la delicatezza e l’importanza della normativa in questo ambito avrebbero consigliato l’elaborazione di un supporto analitico esplicativo come l’AIR ben più ampio e approfondito. Resta fermo, pro futuro, l’obbligo dell’amministrazione di adeguarsi a quanto prescritto in merito di AIR e ATN.

Il Consiglio di Stato, poi, individua alcuni vizi formali nel preambolo e nell’articolato, suggerendo alcune integrazioni, e nella mancata considerazione delle osservazioni rese nel parere della Conferenza unificata.

Sintesi e massime a cura di Monica Cappelletti