Gli effetti dell’AIR sulle consultazioni delle AI in un nuovo paper dell’Osservatorio

A firma di Carolina Raiola, l’Osservatorio AIR pubblica un nuovo paper che analizza le caratteristiche delle consultazioni pubbliche telematiche svolte dalle quattro Autorità indipendenti italiane che hanno finora sperimentato attività di analisi di impatto della regolazione: l’Autorità per l’energia elettrica e il gas; la Banca d’Italia; la CONSOB e l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Nel primo capitolo, la ricerca illustra innanzitutto la struttura di tali consultazioni telematiche, arrivando a definire due tipologie diverse di documenti. La prima è riconducibile ad uno schema “ambito da regolare – box informativo – bozza di articolato”, corredato o meno di quesiti per la consultazione. La seconda è una tipologia che, al posto dello schema di provvedimento, riporta una più corposa relazione illustrativa sulla scelte di regolazione che l’Autorità intende adottare. I fini perseguiti dalle AI attraverso la consultazione dei soggetti interessati risultano, dallo studio, sostanzialmente tre: la trasparenza del processo regolatorio; la raccolta di informazioni relative alle norme e alle prassi in uso; e, più raramente, la raccolta di dati quantitativi su aspetti tecnici relativi all’ambito che si intende regolare. Attraverso i documenti di consultazione le AI richiedono alle parti interessate di esprimere inoltre il proprio consenso o dissenso rispetto a opzioni di regolazione già definite; in alcuni casi, anche fuori dall’AIR, ai soggetti interessati è richiesto di esprimere la propria preferenza rispetto a opzioni di regolazione tra loro alternative. Un’ampia casistica supporta le argomentazioni illustrate.

Prendendo ad esame i 100 documenti di consultazione pubblicati da AEEG, Banca d’Italia, CONSOB e AGCOM nell’anno 2010, il secondo capitolo dello studio procede con un’analisi comparativa che tiene conto di cinque aspetti fondanti dell’iter di consultazione pubblica: le eventuali restrizioni poste sui destinatari; i tempi di apertura delle consultazioni; il numero di pagine dei documenti; la pubblicazione delle osservazioni dei partecipanti; il feedback ai rispondenti garantito dalle AI. Su 43 dei 100 documenti la ricerca compie, inoltre, una breve analisi relativa al numero e alle tipologie dei soggetti partecipanti.

Nel terzo capitolo, sulla base dei dati raccolti, il paper verifica quali effetti genera l’introduzione di sperimentazioni AIR sulle caratteristiche delle consultazioni telematiche svolte. Comparando le consultazioni analizzate dentro e fuori dall’AIR, lo studio individua gli aspetti su cui si concentrano le più significative differenze tra le une e le altre. Le consultazioni pubbliche svolte su provvedimenti sottoposti ad AIR generalmente forniscono ai portatori di interesse documenti particolarmente corposi, che illustrano le motivazioni che hanno portato l’Autorità alla bozza di regolamento più che riportare semplici bozze di articolato.  Di conseguenza, le pagine dei documenti di consultazione sono in media più alte, i tempi non sono mai inferiori a quelli minimi stabiliti per regolamento e le osservazioni sono richieste in modo particolarmente mirato attraverso l’uso di quesiti. Le AI pongono inoltre maggiore attenzione alla pubblicazione delle osservazioni pervenute e al feedback ai partecipanti. Lo studio rileva anche che anche fuori dai procedimenti sottoposti ufficialmente ad AIR, le AI sottopongono ai portatori di interessi opzioni di regolazione alternative.

Il testo completo del paper è scaricabile al seguente link.

About Carolina Raiola

Carolina Raiola è consulente Formez PA per l’attività di comunicazione istituzionale e di consultazione pubblica realizzata dall’Ufficio per la semplificazione del Dipartimento della funzione pubblica. Per l’Osservatorio fa ricerca sulla consultazione pubblica delle Autorità indipendenti