Gestione dei servizi di manovra ferroviaria: l’Autorità dei trasporti avvia la consultazione pubblica

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Con Delibera n. 133 del 18 novembre 2016 l’Autorità di regolazione dei trasporti ha avviato una consultazione pubblica. L’oggetto della consultazione riguarda uno schema di misure di regolazione sulle modalità più idonee per garantire l’economicità e l’efficienza gestionale dei servizi di manovra ferroviaria (qui la relazione illustrativa).

Tale provvedimento si colloca nell’ambito del procedimento, avviato con la Delibera n. 30/2016 e proseguito con la Delibera n. 93/2016, volto a garantire una gestione più efficiente dei servizi di manovra ferroviaria.

In particolare, con la Delibera n. 30/2016 l’Autorità ha disposto:

  • che per i soli impianti sottoposti al regime di Gestore Unico nei quali l’attività di manovra si svolge interamente su aree di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (RFI), “[…] si prescrive al Gestore della Infrastruttura di avviare, entro il 15 giugno 2015, procedure ad evidenza pubblica per l’affidamento dei servizi di manovra, sulla base dello schema-tipo di contratto […]”. L’affidamento deve inoltre rispettare i criteri: a) dell’offerta economicamente più vantaggiosa; b) della durata massima degli affidamenti non superiore a 3 anni; c) del divieto di subappalto; d) del soddisfacimento del requisito dell’indipendenza del Gestore unico da Imprese ferroviarie con significativo potere di mercato[1];
  • l’avvio di un procedimento volto a stabilire le modalità più idonee per garantire l’economicità e l’efficienza gestionale dei servizi di manovra con riferimento agli impianti nei quali tali servizi si svolgono per una quota rilevante su aree di proprietà di soggetti diversi da RFI.

Nelle motivazioni della citata Delibera n. 30/2016 si rilevava, più nel dettaglio, l’opportunità di  “garantire il rispetto dei principi di equità, trasparenza e non discriminazione nel processo di selezione dei gestori unici dei servizi di manovra, nonché l’ottimizzazione dei processi allocativi della capacità, l’economicità e l’efficienza nella gestione del servizio di manovra”.

Con successiva Delibera n. 93/2016 l’Autorità ha avviato una “Call for input” finalizzata all’adozione di misure o modelli di regolazione atti  a garantire un’adeguata gestione dei servizi di manovra ferroviaria. Nel documento di “Call for input” approvato sono state riportate le principali questioni emerse nel corso del’istruttoria e degli incontri con gli operatori di 3 impianti (Padova Interporto, Verona Quadrante Europa e La Spezia), cui ha partecipato anche il Gestore della Infrastruttura. Nel corso di tali incontri è stato chiesto agli interessati di  formulare considerazioni in merito all’affidamento unitario del servizio di manovra; alle modalità, alle condizioni e alla durata di tale affidamento; nonché alle eventuali misure di regolazione necessarie ai fini della massimizzazione dell’efficienza e dell’economicità gestionale dei servizi di manovra.

Anche sulla base delle osservazioni acquisiste mediante la “Call for input”, l’Autorità ha predisposto lo schema di atto di regolazione di cui alla Delibera 133/2016. Il provvedimento si compone di 11 misure regolatorie[2] e si riferisce, almeno in questa prima fase, a quattordici comprensori ferroviari[3] posti a servizio di porti e/o interporti.

Tali impianti sono stati individuati in ragione della loro particolare complessità; della loro collocazione strategica nell’ambito del sistema logistico nazionale e dell’esigenza di trovare un nuovo assetto nell’organizzazione del servizio di manovra a seguito del disimpegno di RFI come unico gestore in tali impianti a partire dal 2013.

In considerazione del ruolo sempre più strategico che il sistema logistico che si interfaccia con la rete ferroviaria nazionale è destinato ad assumere, l’Autorità monitorerà gli effetti derivanti dall’applicazione dell’atto di regolazione. In particolare, l’Autorità valuterà la compatibilità del modello di gestione unica della manovra con eventuali scenari di autoproduzione della manovra stessa che dovessero rendersi sostenibili in virtù dello sviluppo infrastrutturale, tecnologico e organizzativo degli impianti.

Tenendo conto degli esiti del monitoraggio e della coerenza della regolazione con l’evoluzione del quadro normativo nazionale ed europeo, l’Autorità ne valuterà, a partire dal 2017 e per gli anni successivi, l’aggiornamento/estensione dell’ambito di applicazione.

I soggetti interessati possono inviare le loro osservazioni fino al 22 dicembre 2016.

(Immacolata Grella)

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[1] Misura 11.6.2 dell’Allegato alla Delibera n. 70/2014.

[2] Misura 1, oggetto della regolazione; misura 2, definizioni; misura 3, ambito di applicazione; misura 4, Gestore Unico; misura 5, Criteri di individuazione del Gestore Unico e obblighi correlati; misura 6, Assegnazione dei locomotori di manovra di proprietà di RFI; misura 7, durata dell’affidamento del servizio di manovra ferroviaria; misura 8, programmazione integrata del servizio di manovra ferroviaria; misura 9, accordo sui livelli di servizio (SLA); misura 10, metodi di determinazione delle tariffe; misura 11, norme applicabili.

[3] Novara Boschetto; Melzo Scalo; Milano Smistamento (Fascio smistamento); Gallarate (Terminal Ambrogio); Verona Quadrante Europa; Padova Interporto; Venezia Marghera Scalo; Bologna Interporto; Castelguelfo; Piacenza; Ravenna; Nodo di La Spezia (La Spezia Marittima, La Spezia Migliarina, S. Stefano di Magra); Livorno Calambrone; Bari Lamasinata.