Emilia Romagna, la nuova qualità della regolazione

di Andrea Flori

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Con l’adozione della legge regionale 7 dicembre 2011, n. 18 “Misure per l’attuazione degli obiettivi di semplificazione del sistema amministrativo regionale e locale. Istituzione della sessione di semplificazione”,  la Regione Emilia-Romagna intende perseguire obiettivi di miglioramento della qualità degli atti normativi, dei procedimenti amministrativi e dell’azione amministrativa nel suo complesso.

Tra i principi di carattere generale, enunciati dall’articolo 1, si evidenziano: l’applicazione delle tecniche di valutazione preventiva degli effetti delle proposte normative secondo la metodologia di analisi di impatto della regolazione (AIR) già prevista dallo Statuto Regionale; il ricorso sistematico alle clausole valutative e all’analisi costi-benefici, allo scopo di verificare in concreto, anche attraverso la misurazione degli oneri amministrativi (MOA), i risultati conseguiti dall’atto normativo. Con riguardo alla qualità dei procedimenti amministrativi, la legge promuove la piena esplicazione degli istituti della semplificazione amministrativa, l’armonizzazione delle procedure amministrative e delle relative modulistiche e il ricorso alla MOA.

Le disposizioni del Titolo I della legge contengono alcune novità di rilievo: l’introduzione di una attività di analisi e valutazione permanente dei procedimenti finalizzata, tra l’altro, all’individuazione delle tipologie dei procedimenti che impongono una quantità eccessiva di oneri a carico di cittadini e imprese, nonché di quelli per i quali si riscontra con frequenza il mancato rispetto dei termini di conclusione (articolo 3); l’istituzione del Tavolo permanente per la semplificazione – sede di consultazione di parti sociali, associazioni di categoria e cittadini – e del Nucleo per la semplificazione delle norme e delle procedure (articolo 4); l’istituzione della “sessione per la semplificazione”, vale a dire una sessione di lavoro annuale dell’Assemblea Legislativa dedicata alla semplificazione e finalizzata all’esame delle risultanze dell’attività di analisi e valutazione permanente dei procedimenti e all’adozione dei provvedimenti necessari (articolo 5).

Il Titolo II reca disposizioni di semplificazione per cittadini e imprese, tra cui si evidenziano in particolare: la realizzazione di una banca dati informatica dei procedimenti amministrativi; la parziale restituzione degli oneri istruttori già versati dal richiedente in caso di ritardo nella conclusione del procedimento (articolo 6); l’introduzione del principio di compensazione negli oneri amministrativi (articolo 8); il divieto di richiedere al soggetto istante atti e documenti già in possesso delle P.A. (articolo 9).

La legge regionale 7 dicembre 2011, n. 18 è consultabile integralmente a questo link.